“La sfida di questa manovra era così ardua che ha aperto la crisi perché sapeva di non essere in grado di affrontarla”.
Testuali parole del ministro Gualtieri riferendosi a Salvini.
Qualche giorno prima il multiforme presidente del consiglio affermava che “abbiamo trovato i soldi per evitare l’aumento dell’IVA”.

 Contemporaneamente il senatore Renzi si dichiarava insoddisfatto della incertezza appunto riguardo all’IVA e reclamava un generoso intervento per diminuire le tasse.
… ma non è finita qui perché il ministro Boccia, con tale incarico pur in mancanza di voti, perché ogni volta in cui doveva votarsi solo lui mai venne eletto, accusava da un lato Renzi di ingrata superficialità e non si faceva mancare un pesante affondo al governo precedente che aveva quasi duplicato l’IVA da sterilizzare… in vero governo sempre presieduto dal suo presidente del coniglio.
Potrebbe sembrare un errore di scrittura citare il coniglio o, per i più fedeli alla causa, una sciocca battuta irriverente.
Invece è proprio voluta perché pare che la soluzione dei problemi enormi del Paese sia affidata ad illusionisti che pensano persino di imbrogliare i fatti, in tal modo ovviando alla loro incapacità.
Certo è semplice prendersela da una tastiera dove con facilità si sommano lettere che creano parole e critiche.
Il problema è però non nella discussione sui contenuti, ancora ignoti, ma sulla leggerezza con cui i fatti vengono raccontati nel continuo tentativo di imbrogliare.
La quotidianità della vita di ognuno certifica nell’esperienza che in pochi giorni non si risolvono grandi problemi economici, si deve riflettere, si deve programmare e si devono mettere in campo modifiche alla propria realtà.
Questo ci si attende da un governo serio… che attendiamo da anni.