Ad un comizio del candidato Pd Stefano Bonaccini, che però non avrà il Pd in piazza, c’è il “capo” delle sardine, che però dice di essere in piazza non come “sardina”.
Ma è mai possibile che nessuno abbia il coraggio di essere quello che è?
In fondo Stefano Bonaccini amministra una regione che non ha certo problemi di cattiva amministrazione. Si potrà discutere che da sempre sia la sinistra che la amministra, ma la amministra perché i cittadini hanno così voluto. Si potrà discutere che il successo della regione sia stato quello di aver vissuto in un Paese amministrato da chi sapeva amministrare e che, essendo appunto e per anni luogo dell’opposizione, ha goduto dei benefici dell’intera buona amministrazione, ma questo tempo è stato ormai superato dai quasi 30 anni di malgoverno generalizzato.
Insomma Stefano Bonaccini potrebbe essere contento del suo lavoro e fiero della sua squadra.
È incomprensibile che se ne debba vergognare ed altrettanto incomprensibile è che la squadra Pd si nasconda lasciando il campo a sprovveduti che riempiono le piazze, certo, ma con i suoi stessi sostenitori.
Così facendo riempire le urne sarà altra cosa.
Poi per chiudere il cerchio dell’assurdo abbiamo il capo sardina che va in piazza con Stefano Bonaccini, sostituendo il PD, ma dichiarando che c’è, ma non come “sardina”.
Siamo passati ai pesci palla…
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