Oggi si ricorda quanto subirono gli italiani delle terre istriane, fiumane e dalmate cacciati dai loro famigliari luoghi storici di esistenza, umiliati e accusati dagli italiani che non devono mai chiedere perdono dei loro crimini: i comunisti.
Affermazione volutamente ultimativa per ricordare agli odierni possessori della patente della democrazia quanto sia disgustosa e falsa questa loro convinzione.
I treni con quei poveri esuli trovarono nella stazione di Bologna gli antenati di quelli di oggi che li accusavano di essere fascisti e quant’altro offensivo si potesse dire.
Erano solo vittime del comunismo… e magari giustamente anticomunisti.
Ma ovviamente anche nel riconoscere i fatti non furono così tutti i comunisti.
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