Questo giorno ci ha indubbiamente portato bene.
Grazie al voto che in maggioranza assoluta gli italiani assegnarono alla Democrazia Cristiana, il 18 aprile del 1948, abbiamo avuto anni di libertà, di progresso e di benessere.
Erano le prime elezioni per il Parlamento dopo la guerra ed il fascismo.
Erano anche elezioni nelle quali si confrontarono aspramente ideali ed uomini.
Ideali diversi, ma uomini tutti preparati, competenti e volonterosi.
Esattamente quello che sarebbe altrettanto bello potesse accadere oggi.
Ci attendono tempi non facili ed almeno un augurio può soccorrerci.
Bisogna riprendere quella passione che ha ricostruito l’Italia allora e che significa affermazione di principi e non di interessi.
Significa credere che la competenza politica è necessaria e indispensabile come in ogni altro settore dell’attività umana.
Significa credere che la miglior garanzia di efficacia ed efficienza sta nella conoscenza pressoché diretta fra elettore ed eletto.
Significa credere che il Parlamento non può essere la ruota della fortuna, ma un luogo di confronto fra capaci e saggi.
Esattamente il contrario di quello che negli ultimi anni ci è stato raccontato.
Purtroppo le persone conoscono quello che a loro viene presentato e così sono state imbrogliate.
Istillare l’odio per la politica è servito per creare nullafacenti, mai eletti ma solo nominati, e per di più mantenuti.
Instillare l’odio per la politica è servito a togliere chi non consentiva, essendo capace, di rubare tutto il patrimonio dello Stato che era il patrimonio di tutti.
Prima dell’odio riversato sulla politica eravamo proprietari di quasi tutte le Banche, dell’ENEL, dell’ENI, delle Autostrade, della Telefonia, delle Assicurazioni… e di molto di più.
Eravamo proprietari come cittadini italiani perché tutto ciò era dello Stato italiano.
Ed avevamo un debito dello Stato al 92 % del PIL… oggi è al 140 e chissà fra poco.
Cioè eravamo proprietari di molto con un debito modesto, ed oggi siamo proprietari di nulla con un debito elevato.
Questi sono fatti.
Speriamo in un nuovo 18 aprile… ma prima bisogna trovare uomini come quelli… da entrambe le parti.
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