L’ignoranza di chi pensa che voltarsi per conoscere il passato sia inutile nel “radioso cammino dell’avvenire” dovrebbe sapere che proprio questa citazione poi finì portatrice di morti e disgrazie.
Insomma non è inutile conoscere come, anche nella storia recente, tanto di quello che viviamo sia non nuovo, ma soprattutto nelle cattiverie e nella meschinità della vita e della politica, una ripetizione di cose già conosciute nel loro ripugnante metodo.
Ecco che il Corriere della Sera riporta una commovente intervista alla moglie del Presidente della Repubblica Giovanni Leone.
I più nemmeno sanno chi sia, nemmeno si ricordano.
Fu una persona colta, preparata, integerrima, ma accusato e ucciso dalle menzogne infamanti a cui fu sottoposto… esattamente le menzogne che nella attuale stagione politica abbiamo più volte conosciuto.
Politici, giornalisti, gruppi di potere, allora la magistratura era più defilata.
Fu ucciso, non fisicamente, ma moralmente.
La morte arrecata, qualsiasi sia il suo metodo di esecuzione porta al medesimo risultato.
Sia l’ago che si insinua velenoso con il suo avvelenare.
Sia la pallottola che si introduce devastante con il suo distruggere.
Così sono le parole.
Possono essere urlate o dolci nel loro devastante incunearsi nei pensieri.
L’articolo del Corriere della Sera, indubbiamente meritorio, non riesce comunque a togliersi il vizio italico di trasmettere innanzitutto l’insinuazione contro le Istituzioni.
Il titolo riguarda la vicenda tragica di Aldo Moro e lascia intendere ancora misteriosi accadimenti… forse sarebbe stato meglio un altro titolo e forse sarebbe stato sufficiente immaginare che le verifiche su un anonimo vennero fatte.
Ne parleremo ancora di questo dramma, considerato che chi scrive ebbe modo di esserci, di viverlo, di conoscere fatti e protagonisti.
Il link all’articolo del Corriere della Sera:
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