“Spiace constatare che nel segreto dell’urna i singoli parlamentari non abbiano seguito le indicazioni di voto del proprio gruppo”.
L’affermazione è del capogruppo cinque stelle alla Camera relativamente alla votazione sulla richiesta d’arresto di un deputato.
Peccato per lui che i Parlamentari sono responsabili ognuno singolarmente delle proprie azioni, sono svincolati da obblighi e tutelati nella loro libertà per garantire la nostra di cittadini.
Lo afferma la Costituzione.
Se ogni Parlamentare fosse tenuto a dismettere la sua coscienza e la sua valutazione su circostanze che riguardano affermazioni di libertà, grave sarebbe il rischio di un potere assoluto e irresponsabile.
Fortunatamente questo Paese ha conosciuto politici degni di esserlo che scrivendo le norme costituzionali hanno ben rappresentato doveri e diritti.
L’affermazione riguarda, in questo caso, la libera scelta dei parlamentari di non concedere l’arresto di un loro collega.
Problema che non riguarda un privilegio di qualche deputato ma riguarda il rispetto delle regole, a prescindere, che si riflette poi anche su ogni semplice cittadino.
Nessuno può avere l’arbitrio di togliere la libertà.
Vale per tutti i cittadini, è una garanzia per tutti.
E vale per tutti perché non esiste il giusto assoluto solo perché un magistrato interviene.
Se solo si conoscesse almeno un poco delle discussioni che hanno portato alle norme si capirebbe come sulla custodia cautelare il parlamento abbia molto studiato per impedire che soprattutto i più deboli ne patissero, che soprattutto chi non ha tutele fosse perseguitato e punito senza alcun controllo di legittimità.
Non può esserci abuso, non può esistere una limitazione senza gravi ragioni come nelle discussioni parlamentari si è evidenziato e come nella norma approvata si è specificato richiedono forti ed evidenti motivi.
Fatti ed evenienze che valgono per tutti e devono valere per tutti e che si sono definiti proprio per tutti.
Si sono definiti per i cittadini, di cui a sproposito di fanno paladini quelli che vogliono stracciare ogni garanzia.
Affermare il dovere che un principio deve essere rispettato, serve al più umile cittadino che ha bisogno che questo principio sia mantenuto.
Non si può togliere la libertà a nessuno solo per sfizio.
Nel caso in esame persino chi fra i parlamentari avrebbe voluto concedere l’arresto afferma siano poco motivate le argomentazioni che lo pretenderebbero.
Testualmente la dichiarazione di voto del rappresentante PD favorevole all’arresto:
“L’altra argomentazione è che non sono motivate adeguatamente le esigenze cautelari.
Anche qui, io mi permetto di dissentire. O meglio mi permetto di dire che, se è vero che le esigenze cautelari sono motivate in maniera generica, e quindi non c’è una specifica individuazione in relazione al collega Sozzani, non è meno vero che le esigenze sono comunque indicate dal giudice…”
Non siamo a scherzi a parte.
Fortunatamente i Parlamentari hanno avuto un minimo coraggio nel difendere un principio che deve valere per tutti.
Le motivazioni per limitare la libertà di ogni cittadino devono essere chiare, evidenti e non semplicemente indicate come personale opinione.
Le dichiarazioni ufficiali di rappresentanti di partiti che oggi governano sono davvero pericolose, sono la prova di come le norme e le leggi, addirittura la Costituzione, per loro siano puro intralcio.
Le false vestali della Costituzione e della democrazia sono silenti appunto perché false ed in aggiunta pericolose.
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