L’ultima tragica battuta è del vice segretario “dem” che ci annuncia che loro sanno pensare più di una cosa per volta.
Proprio errore fondamentale nella scelta del verbo per sostanziare il loro impegno.
Loro, i governanti, devono fare e realizzare… almeno una cosa per volta…
Drammaticamente invece abbiamo solo parole.
Che il Pd voglia lo ius soli e lo ius culturae, è legittimo nelle sue aspirazioni, che il portatutto dei 5stelle sia sconcertato dalla proposta è legittimo: ma al governo i provvedimenti devono portarli avanti loro, insieme.
Per questo non è logico che stiano quotidianamente a discutere quali, come, quando… e persino dopo averli già formalmente approvati.
Il presidente del consiglio ci annunciò “un anno bellissimo”… e si vede come è…
Adesso ci annuncia “una battaglia legale che resterà nella storia”… speriamo che si sbagli anche in questo caso.
Si, perché il problema non è usare le parole per litigare con Arcelor Mittal, il problema è salvaguardare migliaia di posti di lavoro e nel frattempo avere risorse per il risanamento ambientale.
Che un avvocato si auguri infinite battaglie legali può essere utile nel caso agisca per la sua convenienza, ma l’esperienza quotidiana, anche se spesso non si impara nulla, insegna che le battaglie legali spesso portano alla rovina dei protagonisti.
Forse si è dimenticato di averci anche raccontato che lui era “l’avvocato del popolo” e si è ridotto a pensare di essere un semplice avvocato di sé stesso.
Fra le altre cose varrebbe sottolineare, con grande evidenza, che hanno da approvare una legge di bilancio.
Cosa indispensabile e tutt’altro che facile visto che non concordano sulle cose fondamentali che insieme hanno in essa scritto.
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