Stefano Bonaccini è un ottimo presidente della Regione Emilia Romagna, considerazione questa sul lavoro svolto e sull’apprezzamento sufficientemente oggettivo che lo propone.
Chiamare a raccolta gli elettori per il lavoro ben fatto e per quello che si intende riproporre piuttosto che per essere in opposizione a qualcuno è chiedere troppo?
La Democrazie è per, la Democrazia non è contro.

Purtroppo nel delirio di parole vane che continuiamo a sentire in chi si atteggia a tutela esclusiva della democrazia e della libertà si sono persi i fondamentali della Democrazia stessa.
Prima di tutto la Democrazia non è inibire agli altri di esprimersi.
Poi significa confrontarsi proponendo un programma e soluzioni su cui chiedere il consenso.
Ancora, non è affermazione perentoria, categorica e ultimativa della propria unica ragione.
Infine è organizzazione per realizzare i progetti.
In Emilia Romagna stiamo assistendo alla negazione di tutto ciò.
Ancor più gravemente dove chi si propone, Stefano Bonaccini, meriterebbe di essere supportato in positivo.
Gli elettori valutano, si esprimono e se vanno a votare sceglieranno per l’ennesima volta, come accade ultimamente, per chi propone e cerca di realizzare senza drammaticamente accusare gli avversari.
Riempire le piazze “contro” per sentirsi forti nella compagnia di quelli che poi sono modesti nella rappresentanza di chi vota è inutile, un gioco da ragazzi: sentirsi ricchi ai “Monopoli”, il gioco appunto.
Le balle non funzionano, in più di mezza Italia governa Salvini e nessuno è minacciato.
Anzi dove si produce il reddito della Nazione da anni lo votano… ma votano anche dei bravi sindaci del Partito democratico.
Chiedersi perché è chiedere troppo?
Chiedersi se non valga la pena concentrarsi suoi problemi e sui bravi amministratori locali è chiedere troppo?
D’altro canto abbiamo visto come siano pericolosi quelli che trafficano con le scatolette… da aprire come aprire volevano il parlamento… salvo poi utilizzare tutte le scatolette blu… del privilegio.