Senza essere esperti economici ci sono dati che sono incontrovertibili e che capiscono anche alle scuole elementari.
L’Italia versa da sempre all’Unione europea molti miliardi in più di quelli che riceve.
Al di la delle polemiche sulle esagerazioni, di Renzi o di Salvini, la Corte dei Conti certifica circa 5 miliardi di euro all’anno.
Ora c’è l’imbroglio del Mes… di cui siamo il terzo maggiore contribuente in Europa.
Il Mes è il fondo salva stati.
Se uno legge i giornali non capisce nulla perché in larga parte sono tutti impegnati nel difendere il loro europeismo… come fosse determinato dalla disponibile volontà di essere fregati come italiani.
Poi abbiamo un presidente del consiglio che non risponde mai al tema che gli viene posto.
Allora in sintesi.
Il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno ha informato sui risultati ottenuti, frutto delle modifiche concordate nell’Eurogruppo stesso, dicendo che sono tutti d’accordo: quindi anche l’Italia.
Solo che questo sistema non è stato comunicato ad alcuno e non è stato votato da alcuno qui da noi.
E a questo sistema noi abbiamo versato 17 miliardi.
In buona sostanza la fregatura come si manifesterebbe?
Se non succede nulla non succede nulla, ma…
Se le agenzie di rating decidono che non siamo più affidabili.
Accade che la Banca centrale europea non può più acquistare i nostri titoli di stato.
Allora interviene il Mes e ci obbliga ad un piano di rientro che sostanzialmente porta alla requisizione dei titoli di Stato detenuti dalle banche italiane e dai cittadini italiani.
Procedura illustrata con grossolana descrizione, ma con precisione negli effetti finali.
Ora le agenzie di rating ed il Mes sono governati nelle loro decisioni da “burocrati”, in un caso interessati e nell’altro irresponsabili.
Se il presidente del consiglio non ha dato alcun assenso a questa inusitata riforma dica che non l’ha dato.
La risposta non richiede comizi, ma un semplice: io presidente del coniglio non ho concordato nulla.
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