Valori aperti a tutti perché il sacrificio delle Fiamme Verdi è stato un sacrificio per l’Italia, per gli italiani, per un popolo che condivide non per una parte che vuole dividere”.

Quest’anno Agape non c’è nel giorno che l’ha vista uscire dal carcere nel 1945.

Aspetto la fine della guerra perché la primavera qui non entra, siamo noi che dobbiamo crearla”.

Quelli come lei hanno immaginato gioiosamente per tutti il ripetersi della meraviglia che la natura rinnova ogni anno.

Agape con il semplice doloroso esempio della sua giovanile esperienza ci ha indicato non una semplice traccia, ma una necessaria condizione: la libertà.

Quella libertà che deve essere di ognuno di noi e che deve essere per ognuno degli altri.

Continua la lettura…