di Eugenio Baresi
Normalmente chi governa dovrebbe agire con i fatti piuttosto che con le parole.
Da quando è crollato il viadotto a Genova ogni poco assume il canto di una narrazione la revoca delle concessioni autostradali.
Di tempo ne è passato, ma di fatti nessuno.
Certo non è facile realizzare un simile progetto, ma non può essere l’ennesimo imbroglio mantenuto in vita solo per eccitare l’animo della propria presuntuosa inconsistenza.
Il vice ministro alle infrastrutture ieri l’altro con fare accaldato e accalorato si è prodigato in una urlante arringa, più simile ai tribunali di Pol Pot che ad una considerazione politica, contro la società che gestisce le Autostrade.
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