Che questo maledetto virus sia nato in Cina è un dato di fatto.
Che le autorità cinesi lo abbiano lasciato “libero”, nascondendolo fino a che non è divenuta evidente la sua pericolosità e la gravità delle conseguenze, è altrettanto un dato di fatto.
E quest’ultima non è solo una responsabilità, ma è più gravemente una colpa.
Ora detto ciò mi guarderei bene dal ringraziare con così tanto afflato i cinesi perché ci mandano del materiale sanitario e qualche medico.
La riconoscenza è un dovere, ma in fondo il loro aiuto ricambia quello che noi abbiamo fatto quando Wuhan è stata aggredita dal virus.
Ed a proposito di riconoscenza ci sono poi russi, cubani e statunitensi.
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