Ricorderanno i meno giovani queste parole raccontate spiritosamente, nel 1948, come pressione della Chiesa nei confronti dei fedeli affinchè in quelle elezioni votassero la Democrazia Cristiana e non il Partito Comunista.

Fortunatamente così avvenne ed il segno degli elettori sulla carta di quelle schede elettorali ci ha regalato anni di progresso, di democrazia e di libertà.

Vien da “ridere” vedendo i prodi democratici americani dello Iowa che affidandosi alle “app” non riescono nemmeno a comunicare i risultati delle loro primarie.

Vien da “piangere” vedendo il presidente della Camera statunitense che, dimenticandosi del valore della carta, straccia il Discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Trump.

Facciamo ordine.

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