Una affermazione è legittima o inopportuna non in base alla persona che la pronuncia.
Purtroppo da anni pare che una semplice constatazione oggettiva abbia difficoltà ad essere semplicemente valutata per quello che è.

 Riporto testualmente una dichiarazione del Primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, socialista, che guiderà il suo partito all’ennesimo voto anticipato in pochi anni: “Chiedo un voto per impedire alla destra e all’estrema sinistra di consentirmi di governare”.
Un nostro capo partito, Matteo Salvini, ha chiesto un voto che gli desse i pieni poteri.
Entrambi i concetti sono analoghi.
Uno di un socialista amico dei nostri democratici ed uno del comandante della “Lega”.
Per un vecchio politico democristiano sono affermazioni un poco azzardate.
La politica non è mai stato lo strumento per umiliare o impedire chi avesse opinioni diverse, era piuttosto un impegno per aumentare i consensi grazie alle cose che si facevano per tutti, molto spesso attraverso un confronto difficile, duro e laborioso.
Oggi si pretende di poter decidere, di avere strumenti definitivi, di essere autorizzati, certo magari da un voto, per fare le cose indipendentemente dalle altrui opinioni.
La vita, non tanto la politica, dovrebbe insegnare che ascoltare le esperienze e le opinioni degli altri è più utile e produttivo che cancellarle nella convinzione dell’assoluta verità del proprio pensiero.
Un concetto che dovrebbe valere per i populisti e per i democratici… anche per quelli senza pensiero…