Nella storia francese si ricorda il re Luigi XIV, tra le tante cose, anche per la sua affermazione:”L’État c’est Moi”.
Affermazione indubbiamente perentoria, financo arrogante, possibile in quell’epoca nella quale il Re rappresentava l’unità e l’autorità della Nazione, ma significativa di quanto fosse importante in essa identificarsi.

 Oggi da noi verrebbe svillaneggiata come sovranista.
Ma quella affermazione vecchia di secoli in Francia è ancora condivisa modificando i protagonisti.
Lo Stato sono i cittadini francesi orgogliosi di esserlo.
I funerali dell’ex Presidente della Repubblica Jacques Chirac hanno confermato e dimostrato questo assunto.
Chi ha rappresentato lo Stato deve essere onorato proprio per quello che ha rappresentato.
Curiosamente chi non lo ha voluto riconoscere è Marine LePen, capo del partito più sovranista, o forse semplicemente più contro tutto non avendo niente da condividere della storia della Francia democratica.
In Italia la corsa a svillaneggiare chi ha rappresentato lo Stato è invece di tanti, sovranisti e non, che non avendo niente nella loro storia personale hanno solo lo scopo di non riconoscere chi ha invece operato nelle Istituzioni e nel Paese con competenza, impegno e rigore.
Detto questo, probabilmente il Re Sole quella affermazione mai la fece, così afferma il suo attuale storico-biografo…