Il razzismo e l’antisemitismo sono ripugnanti.
L’inganno è pericoloso.
Abbiamo aspettato qualche giorno per vedere se i giornali che si autoproclamano democratici e progressisti riportavano la notizia per come era e non per come da loro è stata diffusa.
I messaggi antisemiti, a persone conosciute di origine ebraica, sulle varie piattaforme”social” non sono quella valanga rappresentata.
Naturalmente “LaRepubblica” si autoassolve e si autocertifica confermando i dati da lei forniti, citando come fonte della notizia, la fonte che ha comunicato che quei dati li aveva pubblicati “LaRepubblica”.
Praticamente una presa in giro della normale intelligenza.
Tutti gli altri giornali e naturalmente i “politici” che avevano contribuito a divulgare simile allarmante dato… sono distratti, tutti zitti.
Comunque sia è bene precisare che il fenomeno, piccolo o grande, va condannato.
Ma è bene precisare anche altro.
Viene da chiedersi se questa azione di denunciare il pericolo sovradimensionandolo, o comunque quotidianamente palesandolo come responsabilità di avversari politici, non sia voluta per creare davvero, non tanto un pericolo, ma ben più gravi atti concreti.
Tutti quelli che si interessano di sicurezza sanno che alimentare l’odio e promuoverne la sua conoscenza, anche se condannandolo, crea reazioni opposte.
In giro ci sono un mucchio di persone deboli e che facilmente si condizionano spingendoli all’odio, che nemmeno capiscono nella gravità, ma condividono nella insoddisfazione della loro vita.
Allora semmai bisogna compiere azioni positive.
Dichiarare con forza, con bontà, con condivisione che quello da rifiutare è sempre l’odio e non nella convenienza della propria parte.
Quando si parla di antisemitismo è ben curioso, e preoccupante, che chi si autocertifica come primo ed esclusivo paladino del contrasto guardi solo e sempre nel ricordo della storia e mai dell’attualità.
Per alcuni, ben noti, pare più facile commemorare gli ebrei uccisi dall’odio, 80 anni fa, che aiutare con maggiore utilità gli ebrei a vivere liberamente ed in sicurezza oggi.
Forse condannare chi oggi attua come missione del proprio esistere, esattamente come il nazismo 80 anni fa, la distruzione degli ebrei e del loro Stato che è Israele… è chiedere troppo?
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