Oggi si vota nel Regno Unito e la piccola cittadina inglese di Worthington rappresenta l’elettore che potrebbe deciderne il risultato.
Tradizionalmente di sinistra, deluso e preoccupato nell’aver visto la certezza dell’industria che spariva, nello sperimentare il rischio del futuro, nel comprendere l’abbandono delle istituzioni che pensano ad altro.
Esattamente l’incertezza italiana.
Certo in Gran Bretagna almeno si vota… una speranza…
In Italia i cittadini normali hanno sperimentato in questi anni il progressivo abbandono di quelle che sono le loro domande
Chiedere un Europa che difende le produzioni nazionali è diventato essere antieuropei.
Resta un mistero come si possa sopravvivere quando in nome di un progresso globale la produzione si è trasferita dal nostro Paese a quelli nuovi nell’unione europea, sovvenzionati con i nostri soldi, e che producono con costi del lavoro e garanzie nulle per i lavoratori.
Ovvio che chi produce ne ha approfittando portando le produzioni in quei Paesi.
Lavoratori distrutti, presunti imprenditori felicemente arricchiti.
Chiedere una risorsa dedicata con maggior impegno a rispondere ai bisogni sanitari e assistenziali degli italiani che hanno lavorato per anni è diventato essere egoisti e razzisti.
Resta un mistero come si possa rispondere, noi italiani, a tutte le esigenze del mondo quando è sufficiente recarsi in un pronto soccorso per pensare di essere non in Italia o come sia disperante chiedere una prestazione al servizio sanitario nazionale con mesi di attesa nella risposta.
Ovvio che chi ha “bisogni”, se non italiano, si trovi bene da noi.
Ancora essere ricchi non fa sentire il problema… ci pensa l’assicurazione privata.
Due soli esempi che drammaticamente per i benpensanti democratici e progressisti sono da condannare come pensiero di retroguardia… per non dire peggio.
Solo che l’uomo di Worthington, così come quello di qualsiasi cittadina italiana, vive esattamente con questi problemi
I signori parlamentari non se ne proccupano, votano qualsiasi cosa pur di rimanere abbarbicati ad un posto che ogni mese garantisce loro quello che, se mai avessero avuto un lavoro, avrebbero preso in più di un anno.
Resistere una legislatura garantisce in 5 anni l’incasso di una vita di lavoro… senza aver lavorato nemmeno un giorno.
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