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pensieri sull'attualità

Tag: voto (page 1 of 2)

I concerti, le piazze ed i voti.

Le cosiddette Sardine ci informano del successo della loro manifestazione a Bologna segno di un nuovo modo di fare politica.

Senza presunzione, riempire una piazza facendo un concerto gratuito con artisti noti non pare così clamoroso.

Conoscere quali siano i contenuti della proposta politica, autodefinita nuova, è un mistero.

Se è abolire i decreti Salvini pare modesta visto che ci avevano già pensato altri e persino il Pd lo aveva raccontato.

Essere per una politica tollerante ed essere nati contro qualcuno, per una persona che ragiona, non pare una buona premessa.

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Marketing ben riuscito… per ora…

Sembrerebbe che “l’operazione sardine” sia una cosa spontaneamente sviluppatasi e ben riuscita.

Certo che le tante persone che con sincerità vi hanno aderito hanno tutto il rispetto.

Certo che la curiosità resta per una esposizione mediatica incredibilmente esplosiva.

Certo che il primo dubbio è che la democrazia si debba esprimere attraverso antagonismo contro.

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L’uomo di Worthington.

Oggi si vota nel Regno Unito e la piccola cittadina inglese di Worthington rappresenta l’elettore che potrebbe deciderne il risultato.

Tradizionalmente di sinistra, deluso e preoccupato nell’aver visto la certezza dell’industria che spariva, nello sperimentare il rischio del futuro, nel comprendere l’abbandono delle istituzioni che pensano ad altro.

Esattamente l’incertezza italiana.

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La legge di bilancio. Chi la può valutare se il Parlamento ha un giorno?

Lo scorso anno giustamente il PD alzò un polverone perchè la legge di bilancio praticamente non ebbe alcuna possibilità di essere discussa in Parlamento.

Venne votata e basta.

Quest’anno con il PD al governo la stessa cosa.

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Incredibile!!! C’è chi inneggia all’America a stelle e strisce… anche se c’è quell’orco di Trump.

L’mmagine della bandiera a stelle e strisce è stata spesso accompagnata dall’urlo: “yankee go home”.
Ora ci sono giovani ragazzi, persone normali che chiedono democrazia e inneggiano all’America di Trump.
I “democratici” autocertificati di casa nostra erano in prima linea accanto all’urlo, ma oggi sono silenti con i ragazzi che si oppongono alla dittatura comunista cinese.

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Le regole della democrazia.

In Gran Bretagna votano praticamente a Natale, in Spagna praticamente con i “morti”, in Austria hanno appena votato.
Tutte elezioni anticipate rispetto alla naturale scadenza.
In Italia no, perché altrimenti vince Salvini.
Una cretinata, che essendo proprio tale, favorisce Salvini, come la “piccola” Umbria ha appena dimostrato.

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Si parla di giustizia… devono imbrogliare

I soliti professionisti o delle manette o dell’antimafia o dell’odio semplicemente verso i cittadini colpiscono ancora.
Non è vero che sia stato abolito l’ergastolo cosiddetto ostativo, non c’è alcuna emergenza, non bisogna fare alcuna ulteriore legge.
Il perché dell’imbroglio!

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Chiamala provocazione…

Siamo arrivati non all’eutanasia della vita per giustificata disperazione, ma all’eutanasia dalla vita per obbligo di legge.
Ma la volontà non è di ognuno personalmente, no!
È per volontà di un auto illuminato giullare.

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Il coraggio della competenza

Qualche giorno fa, il presidente della Bce Mario Draghi, ha affermato una semplice cosa: chi ha responsabilità deve essere competente.
Tutti i corifei della disinformazione hanno ovviamente raccontato questo magnifico messaggio.
Ma per chi vale?

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Dialoghi inascoltati

Chi intraprende nelle migliaia di attività definite minori quando mai viene ascoltato?
Ecco delle riflessioni, tra l’altro espresse dalla saggia volontà femminile, che andrebbero raccolte da chi ha il compito ed il dovere di dare prospettive a tutti noi… qui raccontate perché trovate sull’unico posto in cui si possono dire: i social vituperati

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