Tutti d’accordo che i conti pubblici possono sforare le regole… quelli che, governando malamente da anni, si divertono a spendere e buttare, oltre incredibilmente a quelli che dovrebbero cercare di impedirlo.

Il corona virus oltre ai problemi, per i cittadini, sta portando il piacere ai governanti di non rispettare più i parametri dell’equilibrio di bilancio.

Tutti concordi a chiedere all’Europa che non guardi i conti, ma per il bene dei cittadini, consenta di spendere quello che si vuole.

Il problema è che i cittadini ci rimetteranno anche questa volta e gli incapaci governanti potranno trastullarsi con le più inutili spese varie.

Solita critica sterile?

No, il problema non è quello di poter spendere, ma come si spende e ancor più come si può ridurre la spesa inutile.

Non ritorniamo alla storia degli ultimi 25 anni nei quali il debito è schizzato e le proprietà dello Stato volatilizzate, nessuno lo racconta, ma fermiamoci a due provvedimenti del governo giallo verde che quello giallo rosso non ha modificato.

Il reddito di cittadinanza, ormai è un dato accertato e acquisito, serve solo a buttare miliardi di euro, non produce alcun posto di lavoro, ovviamente.

Una ricerca dei giorni scorsi certifica come in Italia vi è una richiesta di occupati che non trova riscontro.

E parliamo di ingegneri, di specializzati in mercati, di informatici… ma anche di idraulici, muratori, elettricisti, saldatori.

Allora una persona di normale intelligenza non potrebbe pensare di favorire le aziende che possono assumere piuttosto che regalare soldi a chi di trovare un lavoro non ha alcun interesse?

Ma c’è un’altra categoria con richiesta di lavori: medici e infermieri.

Di questi ne parliamo a parte perché ne mancano proprio visto che le università non ne forniscono.

Esiste da anni il numero chiuso ed anche qui viene da chiedersi come si possa impedire di “studiare da medico” se servono medici.

Una persona di normale intelligenza si chiede se non sia molto semplice riaprire la possibilità di iscriversi alle facoltà mediche.

Ma ancor più questo settore è in difficoltà perché un altro provvedimento governativo ha favorito l’esodo dal lavoro di tanti di essi: Quota cento.

Oltretutto l’emergenza virus ha portato le autorità locali a chiedere che sia possibile riassumere chi è in pensione.

Dire che è schizofrenico favorire la pensione per poi richiamarli perché non c’è chi li sostituisce è dire poco.

Anche perché il tutto ha un costo doppio per lo Stato, che vale la pena ricordare siamo noi cittadini.

Allora ecco la preoccupazione che simili governanti abbiano ancor più la possibilità di spendere amplificando il debito mentre sarebbe logico venissero abolite fonti di spesa non solo e tanto inutili quanto incredibilmente pazzesche.

Stiamo parlando di 10 miliardi di euro… e per rilanciare l’economia che sta precipitando dappertutto questi ne immaginano la metà da inventare, e probabilmente buttare, ampliando ulteriormente il debito.