Da oggi inizia un racconto che ne unisce tanti in una unica storia.
Un racconto a puntate che parla di due persone, di amore, di dubbi, di ansie e di gioie.
Insomma restiamo in tema di “fatti”, abbandonando le recriminazioni, i consigli e le presunzioni… cambiamo solo registro…
Ma restiamo in tema di “fatti” perché parliamo degli accadimenti della vita forse di tanti o magari di pochi o anche di tutti… si racconta d’amore… con complicazione.
Racconti in un racconto di intricati sentimenti e complessi pensieri.
Vediamo cosa succede.
Fra qualche giorno le opinioni di chi legge “saranno, sarebbero” gradite e necessarie per dare informazioni a chi lo ha scritto e poi perché altrimenti potremmo ritornare alla quotidianità delle tragedie con maggior sollecitudine… e non vuole essere una minaccia.
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“il meraviglioso combinarsi delle lettere”
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“ Le giornate sono sempre misteriose nel loro svilupparsi.
Riescono a nascondere nel loro trascorrere improvvisi accadimenti ed emozionanti coincidenze.
Il brevissimo succedersi di poche ore regala il mistero della improvvisa scoperta, fa apparire un’emozione che mai più ti abbandona, che ti si attorciglia nel piacere di capire e nel dolore di non essere sufficiente a trasformare l’attimo in una sensazione da condividersi fino in fondo.
Certo è un racconto che inizia con una descrizione che appare complicata nella semplice eccezionalità di quanto è accaduto.
Una giornata calda, verso la fine dell’estate, una giornata per nulla emozionante nelle premesse, scandita da un dovere di presenza, da un obbligo inventato dal presunto dovere della testimonianza.
Nella confusione dei fatti, nella numerosità delle persone c’è una storia piccola per numero di protagonisti, ma grande per intensità delle emozioni.
Potrebbe dirsi un giorno memorabile.
Cosa può portare un uomo ed una donna a scoprire di conoscersi senza essersi mai incontrati, cosa può consentire un fremito di pelle nel reciproco sentire, cosa può unire il desiderio di prolungare quegli attimi… può chiamarsi amore?
Un sentimento importante, forse inspiegabilmente esagerato così pensato nell’immediatezza dei fatti.

Eppure tutto questo complicato incedere delle parole trova una prova chiara e limpida in ciò che è stato, eppure questa prova chiara e limpida non trova ancora l’accettazione che il mistero dell’amore non è abbandono al peccato ed alla perversione è semmai frutto del bene che rimane intimamente legato al sentimento stesso.
Un regalo reciproco e personale nascosto al mondo non per vergogna, ma per gelosia di un’emozione che nessun altro deve conoscere e condividere.
Uno scrigno del bene intimo che la vita regala senza immaginare cattiveria e peccato, ma concedendo sincerità e fiducia nella consapevolezza comunque dei propri limiti.
Vale la pena ritornare alla fine dell’estate che abbiamo iniziato a raccontare”.
\\ segue domani
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