Ci mancano i maestri.
E mai come oggi possiamo dire che non esiste la storia, ma esistono le storie.
Le mascherine obbligatorie in Lombardia oggetto di frizzi e lazzi dei soliti noti sono le stesse della Toscana che i soliti noti non criticano visto che a sceglierle è un loro “sodale”.
Questione di appartenenza politica.
Poi abbiamo il capo della protezione civile che dice che per lui è sufficiente il distanziamento sociale.
Sembrerebbe un disquisire da poveracci, modesti nel pensiero, su uno stupido argomento.
Ma la cosa grave è quest’ultima del capo della protezione civile.
Di guai con le sue improvvide dichiarazioni ne ha combinati già molti, persino al Governo.
Quando tutto finirà sarà un divertente passatempo vedere di mettere in fila le cose che avrebbero dovuto essere non dette in una competizione tra lui ed il presidente dell’Inps.
Anche perché ha poi generato l’ennesima intemerata del sindaco di Milano ed a cascata quelle di chi sopra abbiamo descritto.
Ora, per quel già rammentato principio di precauzione, fare una innocua cosa in più non pare poi così grave.
E poi chi l’ha detto essere cosa in più! Fra i diversi proclami quale esimio virologo ascoltiamo?
A parte Lombardia e Toscana che ne hanno decretato l’obbligatorietà in ogni luogo al di fuori della propria abitazione, tutte le altre regioni hanno ordinanze simili nel renderne obbligatorio l’uso nei luoghi in cui la frequentazione è resa obbligata dalla necessità di sopravvivenza: negozi e luoghi pubblici.
Quindi…
Ma poi all’estero non è che sia molto dissimile la situazione cominciando dalla vicina Austria che le ha obbligatorie. O New York per andare oltre oceano.
Poi c’è la polemica che ancora non sono state adeguatamente distribuite.
Vero, ma stabilire chi ha più responsabilità, non colpe, fra il Governo e la Regione è lasciato alle tifoserie? Suvvia!
Ecco poi che, volendo, ci si potrebbe anche arrangiare visto che pare tanto difficile per molti non aver nulla da fare… salvo poi non fare nemmeno quel minimissimo che potrebbe essere utile.
Ecco qui una mascherina fatta a casa… ed è ovviamente persino artistica.

A proposito, le due maschere, quella lombarda e quella toscana, sono preveggenti e maestri come un tempo c’erano: una insegue con il manganello e l’altra indica un certo dito… lo vedete nella foto in cima.
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