di Eugenio Baresi
Immaginare che facendo i furbi si ottengano risultati è pura irresponsabilità.
L’ultima ed ennesima trovata di dare milioni di euro a dei terroristi assassini e nemmeno farlo con discrezione è da dementi.
Vero che la nostra posizione con il terrorismo arabo di grande prudenza e di interlocuzione sia di vecchia memoria e nella storia dei comportamenti.
Ma la fermezza non era mai mancata.
Negli ultimi anni vi è stata accondiscendenza… e questo è pericoloso.
L’intelligenza delle cose ha sempre distinto il nostro Paese fin dai tempi lontani.
Posizioni scomode e pagate duramente dai politici che le hanno sostenute.
Ma posizioni tenute senza mai tradire la solidità dei principi e delle alleanze.
Posizioni scomode e pagate anche con la vita dai nostri uomini dei servizi che le hanno attuate sul campo.
Il prezioso lavoro della nostra politica estera e dei nostri servizi di sicurezza avevano garantito una presenza importante, di cui fidarsi.
Ora da anni siamo allo sbando.
Non teniamo comportamenti legati ai fatti, ma teniamo i comportamenti mercantili che di volta in volta si presentano come più comodo presunto affare.
Queste scelte stanno portando ad essere sempre più pericolosa per i cittadini italiani la presenza nei teatri difficili del Mondo.
Ed il danno che è stato creato è un danno incalcolabile.
L’ultima vicenda della giovane milanese è l’ennesimo episodio di questa indefinibile incapacità… sarebbe definibile, ma bisognerebbe usare un termine esageratamente eccessivo per essere scritto.
Non si discute della sua liberazione.
Si discute della perversa logica che ha portato ad un rientro in Italia offensivo per l’inutile apparire nelle condizioni che poi si sono manifestate.
La discrezione sarebbe stata opportuna.
Soprattutto oggi, quando tantissimi italiani non sanno da che parte voltarsi e tanti cittadini italiani non ci sono più perché chi li doveva salvare non sapeva da che parte voltarsi per mancanza di mezzi.
Di fronte a ciò i nostri governanti fanno una manifestazione di gioia dopo aver regalato milioni di euro a terroristi assassini.
Ed a Milano, dove hanno fatto multare i ristoratori che chiedevano di poter lavorare, hanno consentito una gazzarra incredibile… in barba a quelli che saranno ammazzati con le armi acquistate con i nostri soldi.
Sobrietà, sarebbe stata sufficiente la sobrietà.
E per ritornare al punto della politica estera, per non farci mancare nulla, dopo aver regalato Somalia e Libia alla esclusiva influenza turca.
12 Maggio 2020 at 12:31
“in barba a quelli che saranno ammazzati con le armi acquistate con i nostri soldi.”
Vendute anche da produttori italiani presumibilmente (una delle nostre eccellenze), quindi vedi che ci saranno ricadute positive sul sistema economico nazionale ?
12 Maggio 2020 at 12:36
Quelli le armi non se le procurano da noi e non sono nemmeno “nostre”… non abbiamo nemmeno una “ricaduta positiva”.
13 Maggio 2020 at 12:26
Condivido tutto
Aggiungo che non dovrebbero essere consentito progetti di cooperazione internazionale come quello di cui stiamo parlando e che l’ente che l’ha promosso dovrebbe essere “inabilitato” a proseguire questa attività
Ci è costato 4 milioni (credo di più) ed ha contribuito a peggiorare lo squilibrio di politica estera che hai descritto
13 Maggio 2020 at 16:10
Purtroppo quelle organizzazioni sono alcune volte Onlus formali che consentono di mantenersi, magari bene, agli amministratori. Sarebbe necessaria una maggiore attenzione perché non vengono danneggiate quelle veramente dedite al bene.