di Eugenio Baresi
Il Comitato parlamentare per i servizi segreti ha sollecitatoIl governo affinché vengano tolti i segreti di Stato ai documenti relativi al disastro di Ustica, alla strage di Bologna ed al sequestro Moro.
Si tratta soprattutto di documenti che riguardano la prima situazione e la riguardano in relazione alle notizie provenienti dal Medio Oriente.
È finalmente una buona notizia perché da anni ci dedichiamo a far emergere la verità sul disastro di Ustica.
Verità che non prevede alcuna battaglia aerea, e che non dovrebbe prevedere nessun furto ai cittadini italiani.
Ma la convenienza di una parte politica e la connivenza della magistratura civile hanno cambiato i fatti.
Finalmente se verranno diffusi i documenti segreti l’imbroglio terminerà.
Siamo autorizzati a dire che le sentenze della Magistratura civile, che condannano a risarcimenti vari lo Stato italiano e cioè noi cittadini italiani, sono determinate dicendo il falso.
Ed è affermazione che mette i brividi se si pensa ad uno Stato di diritto… ma è proprio così.
Altre volte ne abbiamo parlato, ma la notizia dell’ANSA, diffondendo il comunicato del COPASIR, certifica come la nostra battaglia non sia inutile e fa sperare che lo Stato di diritto possa riemergere dopo questi ultimi dieci anni di negazione.
Nel settembre dello scorso anno avevamo scritto al COPASIR fornendo la documentazione a sostegno della necessità che i documenti fossero resi pubblici. (la lettera è allegata alla fine dello scritto)
Speriamo che agisca l’avvocato del popolo, come si è auto definito, e cioè l’attuale Presidente del Consiglio.
I documenti ancora secretati, lo sono ancora non rispettando la legge, toglierebbero ogni possibilità di imbroglio.
E toglierebbero ogni nascondimento della verità.
Il disastro di Ustica non ha colpevoli perché la solita parte della magistratura politicizzata non ha fatto le indagini che avrebbe dovuto, ma ha fatto i provvedimenti che ha voluto per stabilire i colpevoli che voleva.
Il colmo è che pur fra mille difficoltà il giudizio dei processi penali ha dato torto alla magistratura militante, ma quella civile sfuggendo e imbrogliando ha dato torto alla verità di quanto accertato stabilendo a suo piacimento.
Con quanto sta emergendo in questi giorni sulle trame di certa magistratura fa venire un poco i brividi la “preveggenza” di quanto si scriveva nel settembre scorso nella lettera al COPASIR prima citata: “Sarebbe anche opportuno per rompere la cappa di falsità utile ai soliti che hanno vissuto e vivono nel modificare la narrazione della storia del Paese e nell’altrettanto utile via giudiziaria per sconvolgere la normalità del confronto politico”.
Ma quello che conta, alla fine di ogni vicenda, è la verità.
Speriamo possa emergere finalmente.

6 Giugno 2020 at 09:19
La strada, sarà, comunque, ancora lunga ma quantomeno è tracciata ,dal tuo impegno e dai tuoi resoconti. Speriamo.