Un mese fa, quando il corona virus era apparentemente solo in Cina i governatori di 7 regioni governate dal centro destra, chiesero provvedimenti di quarantena per chi rientrava dalla Cina, quanto meno per i ragazzi delle scuole.
Accusati di ogni possibile rigurgito razzista.
Oggi i governatori delle regioni del Sud impongono ordinanze per vietare addirittura a loro cittadini di rientrare dalla regioni del nord, più colpite dal virus, e sicuramente impongono la quarantena.
Di cosa li accusiamo?
Il paragone potrebbe spingere alla polemica, ma non è il caso.
Però è il caso che si ammetta di come il buon senso piuttosto che l’ipocrisia ideologica sia più opportuno.
I governatori, soprattutto del Nord, ben avevano presente come regioni nelle quali è fortissimo l’interscambio con il Mondo dovessero in qualche misura tutelarsi nei confronti di un problema sconosciuto e che si è dimostrato anche infido.
Il razzismo evidentemente non contava nulla, contava la conoscenza del territorio e contava una doverosa preoccupazione.
Il presidente del coniglio sfidava i governatori a “fidarsi di chi ha specifica competenza”.
Ora o erano incompetenti quelli a cui si riferiva o erano molto peggio…
Oggi un noto democratico, antifascista, antirazzista, come il governatore della Puglia, Michele Emiliano, minaccia addirittura il carcere per chi non rispetta le norme di quarantena nel caso rientrasse in Puglia.
Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, questa volta non ritiene necessario affermare che sia “eccessivo”.
Il governatore della Puglia ha giuste preoccupazioni anche perché, in aggiunta, la sua Regione ha un sistema sanitario certamente non come quello Lombardo in fatto di servizi, di assistenza e di organizzazione.
…ma non si può dire perché altrimenti si offendono quelli che si innervosiscono se si ricorda chi ha avuto il merito di rendere il servizio sanitario lombardo all’avanguardia.
…ma almeno si può dire che i governatori del nord avevano le stesse giuste preoccupazioni del democratico Emiliano.
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