di Eugenio Baresi
In Ucraina c’è un albergo nel quale sono stati parcheggiati quasi cinquanta bambini frutto dell’utero in affitto e che non si è potuto “consegnare” per il blocco delle frontiere dovuto al virus ben noto.
Rimanere indifferenti è difficile.
Questo dramma evidenzia come la vita non sia un qualche cosa che possa essere ridotto ad un bene commerciale.
Non si tratta di fare polemiche su presunti diritti che per alcuni sono talmente elevati nell’egoismo della propria volontà da superare ogni logica che la storia ci consegna.
Ma è davvero insopportabile che ci possano essere delle vite umane, esse pure titolari di diritti, che hanno iniziato a vivere senza alcun diritto perché senza aver alcuna possibilità nemmeno di conoscerli.
Il senatore Gaetano Quagliarello ha presentato una interrogazione parlamentare perché l’umanità che ha sempre contraddistinto il nostro Paese sia riconfermata dal Governo anche in questa occasione.
Si tratta solo di intervenire per consentire l’adozione ad alcune delle 3000 famiglie italiane disponibili.
Non costa nulla allo Stato italiano.
L’Occidentale, una testata giornalistica, ha iniziato una raccolta di firme per sostenere l’iniziativa.
Quei neonati, ovviamente di pochi giorni, sono assistiti in un albergo da infermiere ed addetti di una clinica che organizza la vendita di bambini in giro per il Mondo.
Non è questione altra se non una questione di umanità quella che non sia possibile immaginare una vita umana prodotta.
La vita di ognuno è un bene grande, è sempre stato un atto d’amore.
Certo, magari in casi tremendi, il frutto di una violenza, ma una violenza subita e sofferta che ha voluto comunque superarsi nell’atto di amore di una nuova vita.
Qui si tratta di vita comprata che si evidenzia in tutta la sua insostenibile realtà per un blocco delle frontiere che ha fatto emergere tutto l’errore nell’immaginare naturale e giusto un simile “procedimento”.
In Italia, per lo spirito di bontà che contraddistingue la quasi totalità di tutti noi, ci sono 3000 famiglie che sono disponibili ad accogliere delle vite che l’ingiustizia insuperabile del vivere ha fatto nascere nell’abbandono.
Famiglie certificate da una lunga procedura per essere riconosciute compatibili con l’adozione,
Chiedere di sostenere l’iniziativa del senatore Quagliarello e dell’Occidentale è quindi un modo, nella concretezza del bene, per accogliere anche quelle nuove vite in famiglie buone e virtuose.
Vi chiediamo di inviarci un messaggio affinche sia possibile sostenere la richiesta al Governo Italiano che si faccia carico di agire per consentire che quei neonati siano affidati ad alcune delle 3000 famiglie che li attendono nel bene che una vita nuova deve avere.
Inviate una mail con nome e cognome specificando l’adesione alla petizione al nostro indirizzo mail, lo inoltreremo al Governo italiano tramite l’Occidentale:
Non è una cortesia o una adesione ad una posizione politica… è un atto di amore… gratuito.
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