di Eugenio Baresi

Secondo le nuove norme vi è addirittura la responsabilità penale del datore di lavoro se avviene che qualche suo dipendente si ammala di Covid.

Potrebbe apparire ovvio considerarlo un incidente sul lavoro se fosse responsabilità certa del luogo di lavoro.

Ma se le regole sono rispettate cosa altro può farsi per evitare il contagio?

Ma per dimostrare che le regole sono rispettate inizia il calvario delle indagini, delle perizie e di quant’altro con la certezza del blocco dell’attività.

Forse all’INAIL hanno qualche problema nel conoscere la realtà dei fatti.

La norma non deve contenere la “possibilità se, nel caso, in cui”.

Ci manca anche l’intervento della magistratura per accertare il “se”, il “caso“ e il “forse”.

Simili norme sono un ulteriore disastro nel disastro che già si deve affrontare.

Anche perché poi si tratta di capire quale sia la norma che in ogni singolo caso, con le variabili previste, possa interpretarsi come da attuarsi nell’ipotesi oggetto del caso, visto il precedente della norma a cui si deve fare riferimento.

Non è uno scherzo, ma la realtà dei fatti.

Ci si ricorda come, sono trascorsi 26 anni, si denunciasse in una interrogazione parlamentare un modo assurdo di legiferare: perfetto nella forma, inapplicabile nella sostanza, liberamente interpretabile nella pratica.

Ma nulla è cambiato, semmai si è ulteriormente peggiorato.

Allora sarebbe più utile che invece di urlare si ragionasse.

Ma la qualità di chi deve ragionare è purtroppo sempre anch’essa peggiorata.

Ed è del tutto inutile dare anche indicazioni perché tanto nessuno legge e nessuno ascolta.

Il problema resta tutto sui cittadini che però ormai corrono il rischio, che è quasi certezza, di essere sovrastati da una disastrosa frana di tutto il sistema produttivo.

Pensare che un imprenditore possa essere immesso in un ingranaggio giudiziario significa certificare la rovina di qualsiasi imprenditore.

E non solo economicamente, ma soprattutto umanamente.

Servono norme semplici, seriamente sagge ed utilmente attuabili.

Ora evidentemente nessuno immagina l’irresponsabilità, ma è irresponsabile immaginare una responsabilità che praticamente è inimmaginabile possa dimostrarsi.

Conclusione scioglilingua per adeguarsi alle norme.