Un consigliere comunale triestino si è sentito offeso perchè Gesù è stato definito ebreo.
Ovviamente, essendo il soggetto di estrema destra, grande clamore per quella che è una cretinata da derubricare a pochezza mentale.
Ma quando la stessa cosa la dice chi è molto più autorevole nessuno si scandalizza.
L’affermazione demente del consigliere comunale triestino è la stessa che più volte l’Unesco, l’organismo delle Nazioni Unite per la cultura, ha scritto e votato in documenti ufficiali non riconoscendo origini ebraiche a quella stessa regione che oggi raccoglie, in una sua piccola parte, lo stato di Israele.
Ricordiamo e precisiamo che il governo italiano su quella deliberazione si è astenuto, non si è fieramente opposto a tale demenza… e stiamo parlando di accadimenti contemporanei.
Allora non prendiamo in giro nessuno.
Le imbecillità non sono esclusiva dell’estrema destra… estrema destra che resta ed è indecorosa, ma sono inaccettabili anche i “democratici” che ne condividono le imbecillità.
Pericolosi entrambi.
Poi capita che anche chi normalmente dovrebbe dire cose sagge, buone e amorevoli scivola nella foga.
Nel dicembre 2017 ci trovammo costretti a precisare, ad autorevolissimo Maestro , che Gesù era un ebreo, povero, e non un migrante…
Ecco cosa si scrisse:
” A Natale si raccomanda la bontà. Raccomanderei anche la sincerità.
Il bambinello Gesù nacque in una mangiatoia perché i suoi genitori, ebrei poveri, non avevano i denari per pagare chi potesse ospitarli più degnamente. Non venivano da nessun altra parte del mondo ed erano nel loro paese, semplicemente poveri, anche se discendenti dai Re d’Israele.
Ad onorare Gesù vennero i Magi, da altri lontani Paesi, e tutti si ricordano che nel presepio uno dei tre è Baldassarre, di carnagione scura.
Quindi se oggi proprio volessimo giustificare e vedere nella nascita di Gesù motivo di accoglienza verso i migranti, dovremmo esserlo per riconoscenza nel fatto di aver avuto uomini di paesi lontani, che hanno portato la loro concreta solidarietà ad un povero ebreo, al nostro, per noi cristiani, Gesù.
La solidarietà e l’accoglienza verso chi chiede a noi aiuto nel suo bisogno, sono un dovere che l’intelligenza dell’etica ci impone.
Ma appunto cerchiamo di non imbrogliare i fatti perché l’imbroglio porta all’odio e non porta alla ragionevolezza della bontà verso chi ne ha bisogno”.
Come è difficile vedere la realtà senza lenti distorte dalla propria opinione e dalla convenineza per sé.
Qui si raccontano solo fatti che non possono essere smentiti.
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