Il nostro eroe Andrea Purgatori quando si tratta di imbrogliare è non un maestro, perché viene scoperto, ma un vizioso consumatore seriale.

Come ci ha illustrato il sito Open Online diretto da Enrico Mentana, la trasmissione di Purgatori “Atlantide” su La7 ha trasmesso con evidenza, come recita il titolo: “Il video dell’uccisione del generale Soleimani”.

TUTTO FALSO!

Il mitico dell’imbroglio Purgatori, e qui usiamo le esatte parole di Dagospia afferma< introducendo il video, dice:”Somiglia molto ad un videogioco, ma non è un videogioco”.

Purtroppo per lui si tratta proprio di un videogioco del 2105 dal titolo AC-130Gunship simulator>.

Riportiamo ancora esattamente le parole scritte da Dagospia:

<Il video sul sito La7 è stato rimosso la sera stessa verso mezzanotte, ma rimangono i salvataggi…

Ecco la risposta del conduttore a Paolo Attivissimo dove sostiene, dopo aver negato durante tutto il programma che fosse un videogioco e dopo il titolo usato sul sito del canale televisivo, che sapeva tutto: “ Gentile Paolo, lei ha ragione. Certo che è un videogioco, lo sapevo, ma rappresenta tecnicamente una perfetta dimostrazione di come colpisce un drone. Sono io che mi sono espresso maledettamente male. Grazie per la sua attenzione”. >

DISGUSTOSO!

Su un drammatico episodio della storia italiana con 81 vittime, come è stato il disastro di Ustica, questo personaggio è anni che racconta bugie, supportato dalla complicità sconcertante di quasi tutti i suoi colleghi giornalisti

L’ultima sua trasmissione, sempre su La7 intervistando un “marinaio” americano racconta solo imbrogli, falsità, indecorose bugie tutte dimostrate per fatti e documenti incontrovertibilmente tali.

Se ha il coraggio contesti in un confronto pubblico le accuse esplicite e chiare di imbrogliare.

La 7 dovrebbe avere la dignità di prendere atto dei documenti che provano le nostre affermazioni e che le sono stati forniti, oltre che essere pubblici.

Un danno enorme per i cittadini italiani che grazie ad ulteriori imbrogli della giustizia civile condizionata dalla incomprensibile mancanza di deontologia di quasi tutti i giornalisti preferisce acconsentire alle convenienze che alle verità.

L’ordine dei giornalisti dimostri di avere a cuore la dignità che richiede la deontologia professionale oltre al rispetto per i cittadini italiani.

Ecco il link a Dagospia:

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/sette-contro-sette-39-39-atlantide-39-39-la7-colpita-affondata-223691.htm