L’altoforno 2 non si spegne.

Lo avevamo previsto su queste pagine perché la decisione del giudice monocratico di Taranto di farlo spegnere era contro ogni logica giuridica e di raziocinio.

Il prossimo passo sarà, da parte del governo, la reintroduzione dello scudo penale per il periodo necessario alle bonifiche ambientali, dicendo che non lo è.

Intanto i padroni dell’Arcelor Mittal che avevano avuto buon gioco nel dichiarare nullo il contratto di acquisto per quelle decisioni di magistrati e politici, otterranno di far pagare ai cittadini italiani un sacco di milioni di euro per convincerli a rimanere.

Praticamente una somma di geni del disastro ha portato all’ennesimo danno per tutti noi.

Era di evidenza assoluta che uno ne approfitta se nel contratto c’è scritto che puoi recedere in caso di modifica delle condizioni, sia per interventi della magistratura e sia per interventi legislativi, che ne trasformino le clausole.

Che poi non è nemmeno approfittarsi.

Come puoi ragionevolmente far chiudere metà della linea produttiva sulla base di questioni relative alla sicurezza se l’altra metà è esattamente identica?

E come puoi immaginare che una azienda che vale una cifra sulla base della capacità produttiva possa valere la stessa cifra se dimezzata?

Non ci vuole un grande imprenditore o un sommo economista per capire che nessuno avrebbe accettato una simile condizione.

Come puoi ragionevolmente togliere l’immunità penale per il non rispetto dei criteri ambientali durante il periodo nel quale l’azienda sta provvedendo a togliere tali rischi che tu Stato hai dato in eredità dalla precedente tua gestione?

Non ci vuole un grande giurista o un grande pensatore per capire che nessuno si assumerebbe responsabilità per fatti precedenti non da lui commessi.

Ecco che così la combinazione di scelte di magistrati politicizzati che vogliono decidere delle sorti del Paese facendo loro le leggi e di politici che parlano senza cognizione di causa attuando i loro deliri derivati dal fatto che mai hanno lavorato, portano al disastro.

I padroni dell’Arcelor Mittal, scaricheranno su tutti noi cittadini, grazie alle scelte irresponsabili sopra riportate, quello che probabilmente era un loro errore di valutazione sulle potenzialità del mercato e sulle prospettive di produzione.

Qualche migliaio di esuberi, a cui loro avrebbero dovuto far fronte assumendosi il rischio di impresa, saranno posti a carico dello Stato, cioè di tutti noi, per impedire che lasciando tutto il disastro fosse ancora più grande per il Paese.

L’irresponsabile presidente del coniglio aveva annunciato che sarebbe stata epica la battaglia legale con Arcelor Mittal.

Sara invece epico il danno per tutti noi e la battaglia legale nemmeno iniziata.

D’altro canto il presidente del coniglio ci aveva annunciato un anno di gioie… per colpa sua, e dei suoi sodali, rivelatosi un anno di catastrofi per il Paese… ma non per le loro tasche visto le dichiarazioni dei redditi schizzate al rialzo… le loro.