Le cosiddette Sardine ci informano del successo della loro manifestazione a Bologna segno di un nuovo modo di fare politica.
Senza presunzione, riempire una piazza facendo un concerto gratuito con artisti noti non pare così clamoroso.
Conoscere quali siano i contenuti della proposta politica, autodefinita nuova, è un mistero.
Se è abolire i decreti Salvini pare modesta visto che ci avevano già pensato altri e persino il Pd lo aveva raccontato.
Essere per una politica tollerante ed essere nati contro qualcuno, per una persona che ragiona, non pare una buona premessa.
Ma nel nulla della attuale politica, la cosiddetta informazione regala pagine e pagine ad un fenomeno che è nato proprio grazie all’ottima e diffusa stampa… cioè è stato enfatizzato e diffuso nell’immediatezza.
Doveva ancora mostrarsi che era già mostrato e dimostrato come nuovo.
Ma forse gli elettori hanno finalmente capito l’imbroglio continuo di chi detiene il potere di informarli e decidono esattamente all’opposto.
Il voto normalmente non è la piazza di un concerto.
Poi, curiosamente, quello definito tanto giovane e “capo” delle sardine, ha la stessa età di uno come Di Maio che di “esperienza” ne ha già fatta tanta a livelli elevatissimi.
Non gratificando il Paese di ottime prestazioni, ma questa è un’opinione, e non è una buona premessa in fatto di capacità politiche frutto del poco.
Dispiace che in Emilia Romagna si sia dimenticato di parlare di quello di cui si sarebbe dovuto parlare: le elezioni del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale.
Il Presidente uscente Stefano Bonaccini non ha certo demeritato e sarebbe stato ovvio puntare sul risultato del suo lavoro e sulla serietà del suo impegno.
In tante elezioni locali, dove la sinistra era perdente nel voto politico, si è avuto un successo degli amministratori che si erano dimostrati bravi e capaci di essere quello che serve ad una comunità locale: attenti, disponibili, efficaci.
Certo avevano un poco eclissato nella loro proposta il ruolo del PD, giustamente vista la sua inaffidabilità, ma in Emilia Romagna si è fatto eclissare persino il candidato Presidente, che non era e non è affatto inaffidabile.
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