Un uomo perbene.

Immaginare di realizzare i sogni dei propri pensieri e dei pensieri che hanno segnato il tentativo di realizzare il meglio per l’umanità.

La conoscenza, la sicurezza, il rispetto, il benessere, la comprensione, la giustizia, la libertà.

Proprio la libertà: quella condizione che allontana l’odio, l’intolleranza e la rivalità rancorosa.

È riuscito a conservarla al prezzo di essere sopraffatto dalla malattia.

Offrire con indipendenza il proprio personale sapere e le proprie attitudini era il senso ed il significato dell’appartenenza ad una comunità.

La partecipazione alla politica era modulata secondo le personali sensibilità, ma era condivisa dalla totalità di un Paese che viveva nella voglia di crescere, di progredire e di sviluppare il bene per tutti.

Una piccola sezione di partito, con gente semplice, gente colta, gente curiosa, gente bisognosa, insomma gente normale e comune che aveva fiducia in quello che aveva come ideale, che si offriva per aiutare la crescita e la carriera di chi vedeva maggiormente preparato, determinato e capace.

Una grande città con i suoi problemi, con le differenze sociali, con le contraddizioni delle grandi comunità, contraddizioni difficili da sciogliere, ma esempio e scuola per non farsi sconfiggere dalle tante impossibili modifiche che si vorrebbero e non si ottengono.

Una grande Nazione, una potenza economica che raggiunge e supera persino un grande storico Impero, una volontà di ampliare sempre più i benefici da condividere in una democrazia che ha trasformato un paese distrutto da una guerra persa grazie al contributo di cattolici, laici e socialisti.

Una grande comunità internazionale, dove rispettare ed essere rispettati, il tentativo di conciliare le profonde divisioni che gli interessi mantengono come scogli pericolosi e incontrastabili.

Il percorso di un uomo, di un politico, di un concreto sognatore.

Un uomo politico aveva certo aspirazioni anche personali, ricerca del successo, ambizione.

Ma tutto legato insieme nella convinzione che intorno a sé aveva una comunità di persone reali, di gente a cui stringere la mano, di elettori che ne avevano seguito il percorso di studio e preparazione fin dall’inizio.

Non potevi imbrogliare, sbagliare certo, non imbrogliare.

Una visione di condivisione per crescere nel meglio contrastando l’odio dell’invidia.

Bettino Craxi era stato accusato di essersi appropriato di enormi patrimoni.

La normale vita della sua famiglia dimostra a distanza di 20 anni l’esatto contrario… come per altro si sapeva anche allora.

Ma gli istigatori dell’odio e dell’invidia nemmeno si consentono l’oggettiva valutazione dei fatti nella cecità del proprio livore.

Nemmeno hanno avuto allora, ma nemmeno oggi, quel comune senso della comprensione che l’Uomo ha nei suoi sentimenti.