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Tag: finanziamenti

Vanagloriosi senza fatti e senza numeri.

di Eugenio Baresi

In questi giorni vi sono molti che si attribuiscono o attribuiscono ai loro sostenuti il merito che il governo ha destinato agli enti locali un buon gruzzolo di risorse.

Su queste pagine era la cosa che si sottolineava urgente e prioritaria ancora all’inizio di marzo.

Avrebbe soccorso nell’immediatezza i Comuni nei loro impegni e i cittadini che dai Comuni avrebbero potuto immediatamente essere sostenuti.

E si sottolineava come provvedere sarebbe stato semplice e con effetto immediato: bastava un decreto.

Come è stato fatto oggi.

Quindi avendola immaginata E proposta allora, con normale esperienza e normale intelligenza, il fatto di averla realizzata solo ora non è un gran merito.

L’altro punto è che i soldi sono a debito oggi come allora e quindi non è che si dovessero cercare grazie a meritorie politiche di razionalizzazione e risparmio.

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Senza guida.

di Eugenio Baresi

Non si tratta di essere contro, si tratta di registrare i fatti.

Governo, Parlamento, Regioni… ognuno o fa danni o non fa nulla.

Ci hanno salvato i Sindaci, gli unici che pur con modeste risorse hanno cercato di dare risposte, di resistere alla pressione degli eventi, di offrire tutto quanto era nel loro potere.

Non è quindi schierarsi in una facile critica per appartenenza ad una parte, è semplicemente sottolineare quell’unica forza che ci è rimasta e che appartiene alla storia del nostro Paese: le autonomie locali.

Quelle autonomie che, pur abbandonate, non abbandonano i loro cittadini.

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All’economia dell’Italia servono i fatti.

di Eugenio Baresi

Più di settantanni fa, oggi, moriva John Maynard Keynes, un economista, fra i maggiori nella storia, anche filosofo, matematico, amante d’arte e di letteratura.

Ci si potrebbe chiedere cosa importi.

Fra le tante ci sono due sue considerazioni che ci interessano.

In un momento di crisi economica quello che si deve fare da parte dello Stato è intervenire sul duplice fronte di lanciare propri investimenti e inoltre di esercitare una positiva fiducia nei sentimenti e nei comportamenti per accompagnare la crescita.

In un momento di crisi economica quello che serve da parte degli Stati è abbandonare l’egoismo e serrare le fila insieme perché l’ingordigia del proprio interesse porta alla comune catastrofe.

Ma vediamo bene cosa significhi applicato all’oggi.

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