Il capogruppo Pd ha con enfasi affermato che il suo partito è di parola e quindi voterà la riduzione del numero dei parlamentari.
Essere di parola per raggiungere uno scopo è meritorio.
Il problema è che lo scopo, in questo caso, non è vincere la battaglia che si è combattuta, ma è l’esatto contrario cioè sconfessare la battaglia per raggiungere una diversa utilità: i posti di governo.


Infatti pare curioso che per ben 3 volte si sia nell’ultimo anno votato contro la riduzione del numero dei parlamentari ed improvvisamente si diventi a favore.
Essere contro non era per inutile contrapposizione, era motivazione forte e convinta.
D’altro canto la tradizione politica e culturale indica nel numero dei parlamentari il particolare percorso del nostro Paese nella sua millenaria storia.
L’Italia è sempre stata caratterizzata dal vigore e dalla peculiarità delle autonomie locali, i comuni hanno da sempre rappresentato entità nelle quale riconoscersi e grazie alle quali far lievitare la partecipazione e la condivisione al governo.
L’Italia, fino a quando non è stata distrutta la Politica, per favorire gli interessi di pochi, era il Paese con la più elevata partecipazione al voto, era il Paese che più di ogni altro rappresentava il fondamentale principio della democrazia: l’eletto deve conoscere gli elettori e gli elettori devono conoscere l’eletto.
Oggi assistiamo alla assoluta distanza fra eletti ed elettori, potreste far circolare un eletto nel suo collegio di elezione e  nessuno lo riconoscerebbe.
Questo è la rovina della Democrazia.
I Parlamentari non sono una inutile spesa per lo Stato, sono la garanzia per ogni cittadino di essere e sentirsi rappresentato.
Certo con il meccanismo attuale l’eletto non rappresenta i cittadini che nemmeno lo conoscono, anzi, per essere eletto deve solo conoscere il capo del suo partito, meglio dire assecondare il capo del suo partito.
Non a caso si sente contemporaneamente chiedere l’abolizione del voto segreto e contemporaneamente il vincolo di mandato.
Praticamente si vorrebbe il deputato fosse un semplice pulsante che a questo punto potrebbe essere davvero tale nelle mani di uno solo.
Indubbiamente lo Stato non spenderebbe nulla, ma questa è dittatura.
Complimenti ai coerenti democratici.