Alitalia dal 2008, secondo uno studio di Mediobanca, è costata allo stato 4,1 miliardi.
Fate conto che nei quarant’anni precedenti e fino al 2014 la compagnia era costata 7,4miliardi. Significa che negli ultimi 5 anni è costata più di quanto nei 35 anni precedenti.
Addirittura sentendo il Sole24ore ad ottobre 2019 sarebbe da portarsi a 8 miliardi e 700 milioni.
Secondo il Corriere della Sera ancor peggio dal 2008 ad oggi sarebbe pari a 9,5 miliardi.
Sono talmente tanti soldi che ci si perde.
Di certo dal 2008 è evidente che Alitalia vive in maniera insostenibile visto che ogni posto di lavoro costa cifre che investite in attività remunerative ne consentirebbe la creazione di decine.
I sindacati vogliono rendersene conto?
Migliaia di posti di lavoro persi perchè non creati per difenderne qualche centinaio.
E chi paga sono i cittadini.
Come sempre facciamo parlare i protagonisti, meglio facciamo parlare il Ministro Patuanelli che segue la questione:
Il 30 ottobre 2019 affermava:
“il governo ha fatto la sua parte, noi siamo convinti che il vettore possa essere rilanciato, ci sono tutte le condizioni di mercato”.
Il 26 novembre 2019 affermava:
“al momento un soluzione di mercato non c’è, stiamo valutando diverse opzioni con attenzione. Non è una proroga al consorzio che si stava costituendo, perché quella strada lì non c’è più”.
Incredibile che in pochi giorni si possano fare due affermazioni opposte.
Capiva cosa stava “analizzando”? Magari leggendo il Fattoquotidiano del 18 u.s. non si rendeva conto che c’era scritto che i commissari hanno distribuito un milione ai dirigenti per “i buoni risultati” e che forse non era il caso… visti i pessimi risultati… alla faccia dei privilegi e del buon senso?
Come possiamo immaginare che siano capaci di trovare una linea personaggi come gli attuali governanti.
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