Così il senatore Bernie Sanders ha definito il suo concorrente Pete Buttigieg, sconosciuto fino a ieri e presunto vincitore delle primarie democratiche nello Iowa.

Sanders in un Paese nel quale per fare campagna elettorale servono molti soldi è il candidato più a sinistra e che conta su tanti piccoli finanziamenti.

La premessa consente di introdurci in quello che accade anche da noi.

Fare politica costa dappertutto.

Essere conosciuti e ottenere consensi non si raggiungono facendo buone azioni, scrivendo bene, essendo preparati ed avendo fatto o facendo politicamente e culturalmente ottime cose.

Chi può conoscerti se non hai i soldi e gli strumenti per farti conoscere o se non sei fatto conoscere da chi ha i soldi e gli strumenti?

Oggi è tutto regolato dalla diffusione dell’immagine e tale possibilità è gestita da chi possiede i canali sui quali proiettarla per farla emergere bella e grande.

Non esiste più il difficile e lungo percorso in base al quale la promozione avveniva partendo dalla conoscenza di pochi che si ampliava grazie all’impegno ed alle capacità fino a raggiungere i molti ed i piani alti.

Oggi ai piani alti ci vai se sei proiettato o grazie al tuo personale patrimonio o grazie al fatto di essere scelto.

In entrambi i casi è un pessimo modo di accedere alla gestione della politica e della cosa pubblica.

Chi ci arriva per i propri patrimoni avrà tutto l’interesse a mai scordarsene.

Chi ci arriva perché scelto avrà tutto l’interesse ad accondiscendere ai desideri di chi lo ha scelto per mantenersi tanto bene come mai avrebbe potuto.

È tutto un imbroglio.

Purtroppo fare queste affermazioni è qualunquismo per quelli che “ai posti” ci sono e che possono dire e far sapere o che è meglio non dicano e non facciano sapere.

Certo a loro va bene così.

Purtroppo non va bene ai cittadini che nemmeno se ne rendono conto perché abilmente distratti guarda caso da chi l’immagine delle cose da conoscere la gestisce.

Ed il cerchio dell’imbroglio si chiude.