Pare di essere in un Paese al contrario.

Proprio ieri si parlava dei Sindaci che sono stati zittiti e scioccamente non considerati dove servivano.

Ed ecco che a fronte di un accordo per transitare faticosamente una fabbrica strategica per il Paese in condizioni sicure dal punto di vista economico, produttivo ed ambientale arriva una ordinanza di chiusura sindacale.

Già il nuovo accordo costerà pesantemente per noi cittadini in conseguenza delle stupidità che lo hanno necessitato… ci manca anche un’altro…

Infatti, come avevamo ampiamente previsto su queste pagine, le contraddittorie posizioni di governi vittima degli isterismi irresponsabili dei 5stelle e del protagonismo di certi magistrati hanno consentito ad Arcelor Mittal di ottenere la modifica del contratto siglato poco più di un anno fa.

Le due assurdità: togliere la tutela penale durante i lavori di risanamento, fatto dal governo, e pretendere la chiusura dell’altoforno 2, con la concessione di pochi mesi per la sua modifica e “messa in sicurezza”, fatto dai magistrati.

Entrambe alla fine abbandonate, una per il terrore incapace e contraddittorio dei cosiddetti politici di governo e l’altra perché saggiamente altri magistrati l’hanno annullata.

Ovviamente, e però, l’occasione perfetta era stata servita per denunciare il contratto e mollare tutto da parte di imprenditori stranieri che pensano ai loro interessi e non agli interessi dei cittadini italiani.

Così, come avevamo previsto, smentendo il solito protagonismo da bellimbusto del presidente del coniglio, non vi è stata e non vi sarà nessuna battaglia legale durissima e storica, ma solo un accomodamento a danno dei cittadini italiani.

Infatti per trattenere Arcelor Mittal lo Stato dovrà investire sue risorse, lo Stato dovrà farsi carico di qualche migliaio di esuberi a fronte della produzione da diminuire, lo Stato accetterà che venga dimezzato il contratto di affitto, prorogato fino alla firma definitiva del nuovo contratto.

Adesso ci si mette il Sindaco di Taranto con una ordinanza che impone addirittura 30 giorni per risolvere problemi che ne necessitano anni, non molti, ma certo un paio.

Problemi tutti previsti nel vecchio e nel nuovo contratto e da risolversi con i tempi della logica indispensabile alla loro soluzione.

Una volta c’era la santa pazzia che contrastava la rappresentazione impietosa della realtà umana e terrena.

Oggi c’è solo la diabolica vanità che amplifica la rappresentazione impietosa della realtà umana e terrena.