di Eugenio Baresi

Così un capo partito si è riferito ai suoi colleghi di governo… e ovviamente con disprezzo nemmeno malcelato.

Sentendo quello che si dicono verrebbe da dire che sono uno peggio dell’altro.

Poi infatti il capogruppo di un altro partito fa una intemerata dimenticandosi per esempio che nella inventata trattativa Stato mafia erano coinvolti suoi alleati.

Ed ancora è davvero curioso sentire affermare di come il ministro della giustizia sia inadeguato al ruolo, ma siccome il Paese ha bisogno di un governo non si chiede di cacciarlo.

Invero l’Italia avrebbe bisogno di un buon governo e non di gente inadeguata.

E gli aggettivi negativi non sono nostri, ma detti fra loro.

Il fatto è che la gente inadeguata ha bisogno di rimanere dove è perché altro lavoro non ne conosce… oltre a non averlo nemmeno mai conosciuto.

Veramente grave è il disuguale comportamento che si è preteso e quello che si è attuato da gente che ha passato il suo tempo insultando gli avversari.

Ora che sono insieme non si insultano, più moderatamente si disprezzano.

Ma ci sono fatti che non possono considerarsi solo per convenienza politica, ci sono fatti che richiedono moralità politica.

Tutti si ricorderanno di un noto pentito che si chiama Mutolo.

Sulla base delle sue dichiarazioni sono stati imbastiti processi con incriminazioni gravissime, si è dato conto alle sue affermazioni per rovinare persone, si è creato un clima devastante nei confronti di alcuni.

È stato uno dei protagonisti di un processo che ha visto imputati, poi assolti, servitori dello Stato e seri politici.

Ha affermato nei giorni scorsi che il motivo per il quale vi sono state le recenti scarcerazioni di condannati con pesantisseme condanne definitive è frutto di una ennesima trattativa Stato mafia.

Ora noi crediamo che non avrebbe mai dovuto essere preso in considerazione.

Ma è insopportabile, disgustoso, inconcepibile che tutti quelli che lo hanno osannato e considerato portatore di verità questa volta non dicano nulla.

Questa volta parla di loro.

E loro stanno zitti. Nessuno ne parla, non una inchiesta, non una dichiarazione.

E persino la cosiddetta informazione sta zitta… ovvio… disinforma.

Non commentiamo, chiediamo solo come sia possibile che per l’ennesima volta i fatti siano piegati alle convenienze.

Finché si considerano diversamente onesti e accettabili fra di loro non ci interessa.

Il problema grave e pericoloso è che la giustizia in questo paese è disuguale… bisogna cambiare con urgenza.