di Eugenio Baresi

Se così detta qualche giorno prima, reiterata sinteticamente la mattina e la sera accadesse che esplode un aereo una simile informazione data da uno, e che uno!, sarebbe una notizia…

Basterebbe conoscerla.

Stiamo parlando di Ustica.

Aspettiamo fiduciosamente di conoscerla.

Intanto invece ecco l’ennesima notizia, quella ce la fanno conoscere, inventata con fantasia, che il solito gruppo di disinformatori produce, che la solita parte di magistratura tenta di promuovere e così si derubano gli italiani e la verità.

Quasi ogni anno una e siamo alla trentaduesima “nuova” verità, sempre diversa, che ci raccontano.

Avrebbero carpito da una registrazione nota e stra analizzata parole incredibili.

Ma la fonte è una registrazione, non l’originale, con incongruenze tecniche, temporali e contenuta nel sito raccoglitore dei teorici del missile.

Incredibile.

Quest’anno c’è una ulteriore novità però.

Non è il mitico Purgatori a fornirci la solita annuale falsa nuova notizia che i suoi sodali poi amplificano e diffondono.

Dopo vari anni con marescialli e marinai farlocchi tutti inutili alla verità ma utili alla disinformazione, quest’anno il mitico non appare probabilmente così affidabile allo scopo.

È un poco azzoppato appunto dall’ultimo marinaio penosamente falso, dall’esclusiva di un videogioco propugnato come unica visione dell’uccisione del generale iraniano e da una intervista in diretta, sempre esclusiva, ma ad uno che era ormai morto da decine di anni.

Allora quest’anno accorrono i sostituti.

Una registrazione non originale di natura indefinita si pretende modifichi l’originale che è stato analizzato nella sua integrità, precisiamo integrità, da decine di anni e da tutti i periti.

Ci informano che hanno potuto carpire l’affermazione del Copilota: “Guarda, cos’è?”

Peccato che come detto, l’audio presunto provenga da un sito non proprio indipendente e soprattutto che tale presunto audio non sia l’originale…

Peccato che la sillaba “gua” o “qua”, l’unica percepibile, che si sente nell’originale sia attribuibile al 98,5% al Comandante e non al Copilota.

Peccato che l’unica cosa plausibile e vera del servizio sia che la registrazione si interrompa bruscamente per mancanza di alimentazione elettrica e questo può avvenire così all’improvviso solo per collasso istantaneo del motore di destra che la forniva.

Appunto il caso in cui la bomba nella toilette provoca il distacco immediato del motore di destra.

Appunto l’unico caso compatibile con i fatti fra tutti gli eventi comunque ipotizzabili e ipotizzati.

Curiosissimo che la solerte Procura di Roma informi di aver sequestrato la copia di una cosa di cui lei dovrebbe avere l’originale.

E l’originale è ovviamente unico.

Ad una persona dotata di normale intelligenza parrebbe probatorio l’originale.

Che tra l’altro è stato “operato“ per consentire al Tribunale penale la perizia acustica e quella fonetica.

Ora ormai sappiamo che in questa vicenda l’informazione dice quello che vuole.

Più grave è che ci sia una parte della magistratura che si presta a fare quello che quelli vogliono.

D’altro canto la Procura di Roma, con poca solerzia, ha tenuto aperta un’indagine da quasi ormai vent’anni e con un pubblico ministero che sulla vicenda ha scritto un libro con un avvocato di parte civile.

Ma in questo caso pare che i conflitti di interesse… non valgano!

A proposito l’indagine era stata aperta sulla base di parole di Cossiga, smentite il giorno dopo.

D’altro canto, proprio in queste settimane, abbiamo visto come una parte dell’informazione, una parte della magistratura ed una parte della politica mettano insieme le cose come a loro gradisce.

Infatti a noi comuni cittadini ci insegnano, anche redarguendoci, che le sentenze non si commentano.

Però loro le sentenze addirittura le cancellano, ovviamente quelle scomode.

Così continuano ad imbrogliare dicendo che è una sentenza un provvedimento che è invece un rinvio a giudizio.

E per di più smentito dalla sentenza penale, quella vera… che loro cancellano.

Addirittura la parte che a loro interessa, la battaglia aerea, nella sentenza vera è definita fantascienza.

Che gli imbroglioni siano gli interessati ai soldi pare comprensibile, vabbè.

Ancora una volta dobbiamo dire che è però più grave che una simile falsità sia contenuta nelle sentenze civili che regalano i soldi ai soliti noti.

Infatti se oltre ad altre cose travisate e non da poco, ma sostanziali, la sentenza civile è motivata, solo sulla base di una probabilità di valutazione, ripetutamente e ossessivamente affermando che un’altra “sentenza” penale, così citata pur non essendolo, già testimonia quello che lei sancisce… dice incontrovertibilmente il falso.

E non lo diciamo con quattro amici al bar.

L’abbiamo detto, ormai sono trascorsi anni, alla Procura di Roma, al CSM, al Procuratore Generale della Cassazione.

Il CSM ha detto che le nostre osservazioni, attentamente analizzate, non sono di sua competenza nella valutazione.

Invero di sua competenza ci sarebbe tutelare la magistratura da accuse non “secondarie” su un disastro fra i peggiori della storia del Paese.

Così come sarebbe compito della Procura di Roma acquisire quanto si dice, anche questo suggeritoci dal CSM.

Così come sarebbe compito del Procuratore Generale della Cassazione, parrebbe anche questo dalle osservazioni inviateci dal CSM, istruire qualche procedimento essendo o vero o falso quello che si afferma… e, ripetiamo, non si discute di lite su due piante al confine fra due rissosi vicini di casa.

Intanto dobbiamo sorbirci l’ennesima invenzione dell’accolita informativa ben conosciuta… grave che questa volta si presti il servizio pubblico… anche se al peggio siamo abituati.

Intanto aspettiamo la notizia.