La terribile situazione in Grecia con le migliaia di famiglie che fuggono davvero dalla guerra non interessa troppo.
Vero, abbiamo anche noi problemi non secondari, ma le immagini che arrivano sono tremendamente accusatorie per i nostri trafficanti di migranti in salute.
Trafficanti che sono da rappresentarsi in continuità con la catena di connivenze successive che ne consente i loro enormi guadagni.
Ma tanto chissenefrega di quelle famiglie e di quei bambini non avendo un Salvini da accusare?
Che la storia ci racconti misfatti e vergogne non si scopre qui.
Certo vedere la guerra così vicino, una guerra vera; certo vedere famiglie, già povere e umilmente dignitose, utilizzate per ricattare; certo assistere all’inoperosità di chi potrebbe almeno tentare di stendere una mano… è deprimente.
Ancor più è una ferita alla convivenza constatare come sia solo la convenienza dell’appartenenza politica a guidare i comportamenti. Non possono definirsi nemmeno sentimenti, come più opportunamente dovrebbero essere considerati gli atteggiamenti rivolti ad altri uomini.
Infatti è solo bassa politica, indecorosa presenza, inaccettabile comportamento.
In Grecia arrivano in fuga da una guerra, non con i telefonini; arrivano famiglie, non barconi con la giusta proporzione di giovani uomini in ottima forma, di pochi bambini e una donna incinta.
In Grecia si vedono gli occhi della disperazione.
Ma quelli non servono alla propaganda, meglio far finta di nulla.
Ed allora con calma, fra qualche giorno, i ministri dell’Unione europea si vedranno per esternare la loro tristezza senza che nessun giudice si preoccupi di quelle povere famiglie al freddo e bloccate dai lacrimogeni.
Intanto qui da noi, se ci è consentita una previsione, vedrete che per un po’ di tempo gli scafisti non porteranno nessuno, abbiamo il virus e l’interesse è per altro.
I loro guadagni devono essere certi e quindi visto la situazione, visto che le ong preferiscono non aver fretta di soccorrere… calma.
Se sarà così, come presuntuosamente profetizziamo, pensate che ci sarà un magistrato che ci metterà il naso in questa curiosa coincidenza?
Invece che qualche cervello in fuga all’estero potremmo più opportunamente fornire qualche magistrato in prestito definitivo… o è troppo polemico un simile dire?1
3 Marzo 2020 at 18:03
Caro Eugenio, i quotidiani che io leggo, Repubblica e Corriere, danno ampio risalto alla tragedia dei profughi siriani. Così le televisioni. Ed allora perché “chissenefrega di quelle famiglie e di quei bambini non avendo un Salvini da accusare”? E cosa c’entrano i magistrati italiani con questa guerra che genera tragiche migrazioni?
Capisco che ce l’hai con i magistrati che si sono permessi di indagare sui mancati sbarchi, ma mi pare che i tuoi commenti monodirezionati prescindano sistematicamente dai fatti, e siano influenzati da un apriorismo politico che sa più di propaganda militante che non di valutazione intellettualmente interessante.
3 Marzo 2020 at 19:40
Caro Angelo, faccio solo la fotografia dei fatti senza modificarla con il Photoshop delle convenienze ideologiche.
Per questo purtroppo da anni ho perso la possibilità di lanciare “il cuore oltre la barricata” per la assoluta assenza di un motivo di propaganda militante.
Il chissenefrega potrebbe smentirsi se ci fosse non la notizia di quello che accade, ma la notizia di quello che si fa con concreta operosità e immediatezza perchè non accada.
La vicenda turca non nasce solo con la guerra in Siria… ma ne parlerò fra qualche giorno… e naturalmente non sarai d’accordo perchè criticherò l’Europa.
Europa che io fin da giovane democristiano ho favorito nella sua creazione a differenza di chi la considerava solo una forza conservatrice che si opponeva alla felice alba del “sole dell’avvenire”, salvo poi tramontato rovinosamente il sole divenirne perdutamente innamorato.
Per quanto riguarda i magistrati sarebbe opportuno tu leggessi quanto scrivevo l’11 ottobre dello scorso anno.
Fatti documentati, e non opinioni, su come esattamente le stesse motivazioni nello stesso comportamento, tenuto da due ministri diversi, abbia portato certi magistrati a fare e non fare.
Certo, come scriveva Pascal tre secoli fa, se sei dall’altra parte del fiume posso anche ucciderti perchè non hai ragione, non hai comunque ragione.
È questa la logica antidemocratica che mi ripugna nei democratici autonominatisi tali.
L’interessante è ricordarsi e conoscere anche la storia per esseri liberi di dire cosa i fatti dicono e non cosa si vorrebbe dicessero… a me piace questo interesse intellettuale.