Oggi è la giornata di tanti Angeli sconosciuti.
Nelle campagne, nei paesi, nelle città compiono il loro dovere che hanno scelto come missione.
Aiutano, perchè l’aiuto non risolve, ma sostiene; consolano, perchè una buona parola non è sufficiente, ma necessaria; pregano, perchè pregare non appare, ma infonde speranza.
Sono i tanti preti che non sono noti perchè non fanno le cose politicamente corrette per diventarlo, fanno i preti.
E sono quella parte più utile che rappresenta la Chiesa e che interpretano i tanti ignoti del mondo.
Sono la sostanza di una società che ha invece preferito l’apparenza.
Sono parte di quella grande maggioranza di popolo che deve riprendersi il ruolo di esempio e di traccia per ricostruire.
Quella maggioranza che deve riprendere la volontà di affermarsi.
Sembra che oggi sia comodo appagarsi nella propria ragione.
Sempre, da un lato come dall’altro della vita sociale e politica.
D’altro canto chi dovrebbe essere esempio è il maggior propugnatore dell’arroccarsi nel proprio recinto… ma nel recinto ci sono esseri costretti.
Purtroppo è difficilissimo contrastare il dominio perchè il dominio ha gli strumenti per informare di quanto gli serve.
Sarebbe bello che ci fosse una rivolta che cresca nella libertà di non essere condizionata perchè non suggerita.
I preti dell’inizio può sembrare non c’entrino per nulla in questo ragionamento politico, ma sono l’esempio della forza buona e positiva che può spingere a riprendersi una voce.
Certo è insopportabile vedere e leggere tutti i giorni di inutili personaggi che non hanno detto alcunchè se non spargere l’utile odio verso l’avversario, utile per i loro promotori.
E non lo è perchè si è da una parte, lo è perchè è insopportabile.
Con un minimo apparire, ne abbiamo prova diretta, si diventa subito “qualcuno”.
Immaginatevi la sovraesposizione televisiva e cartacea.
Non sono i presunti tanti che li seguono che hanno ragione, sono i più tanti che non li seguono.
Sarebbe bello che questi ultimi tanti favorissero i ragionamenti e non le invettive di parte.
Come i preti ignoti, favoriscono il fare e non l’apparire.
Sono negli ultimi banchi, non fra quelli in prima fila nel Tempio.
Ma sono i banchi più numerosi e così nella laicità di un impegno politico e sociale se ognuno distribuisse questa idea contribuirebbe a riempire i granai di una solida nazione.
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