In questi giorni lo Spread sta risalendo, ma nessuno se ne preoccupa.
Certo fra Taranto e Venezia problemi ce ne sono.
Ma osservare come varia e come viene allarmato il suo variare, crea qualche dubbio sulla autonoma attività dei mercati.
Con il governo Renzi sarebbe ingeneroso non dire che stabilmente prese la via della discesa, cioè la differenza fra il rendimento dei buoni del tesoro tedeschi e quelli italiani, si assottigliava.
Ed il rendimento elevato è proprio il contrario dell’interesse del Paese.
Con l’arrivo del governo 5stelle-Lega, e con l’annuncio che la Banca Centrale Europea avrebbe smesso di acquistare le emissioni dei Btp, nuovo balzo verso l’alto.
E poi faticose ridiscese con risalita quando, in occasione della legge di bilancio, la Commissione europea minacciava per mesi di non approvare quanto deciso dal Governo Italiano.
Ancora una ridiscesa con la calma del bilancio approvato e con nessun motivo di minaccia da parte della Commissione europea.
Risalita brusca con la crisi di governo agostana.
Nuova ridiscesa con il nuovo governo 5stelle-PD, e con l’annuncio della Banca centrale europea che avrebbe ripreso ad acquistare i Btp.
Consideriamo coincidenze le variazione dei governi e i paralleli e contrapposti annunci di non acquisti e acquisti di buoni dello Stato italiano da parte della Banca centrale europea.
Oggi sta riprendendo una stabile risalita, purtroppo… nonostante la commissione europea non minacci sfracelli… altra coincidenza.
Ma nessuno lancia proclami di inaffidabilità del governo, di pericoli per i bilanci, di possibili disastri per l’Italia.
Meno male, perché di disastri ne abbiamo già senza auspicarne altri.
Ma quelli che li annunciano secondo convenienza potrebbero vergognarsi… almeno una volta, anche se dovrebbero farlo tutti i giorni.
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