Da qualche anno la magistratura italiana ha sentenziato in maniera definitiva la condanna di due manager tedeschi della ThyssenKrupp per la morte di 7 operai a Torino.
La Germania si è ben guardata dal darne seguito.
È amica?
Si fa sempre fatica a capire quali siano i buoni rapporti fra Stati.
I nostri governanti sono molto amici del governo tedesco.
Il governo tedesco è molto amico dei nostri governanti attuali.
In Europa i due partiti, al governo qui da noi, hanno sostenuto l’elezione dell’attuale quasi presidente della commissione europea, la tedesca von qualcosa.
Diventa allora difficilmente comprensibile come questi buoni rapporti non portino a concretizzare atti, che non sono su secondari accadimenti, ma sono sul rispetto di sentenze che riguardano la morte di 7 operai italiani.
Non è una scusa, scusarsi, con la scusa che il problema è della magistratura e non dei governi.
Ci sono solo due ipotesi.
O la magistratura italiana ha sbagliato, e non sarebbe una novità.
O i trattati internazionali fra Stati non si rispettano, e non sarebbe una novità.
Ma in questo caso c’è il rispetto per la vita persa da lavoratori, con affetti, con famiglie… con il diritto all’ossequio ed alla considerazione del loro sacrificio.
L’amicizia fra governi non può servire solo per demonizzare e contrastare gli avversari politici.
Almeno in questo caso sarebbe opportuno che il governo italiano dimostrasse serietà.
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