Lo scorso anno giustamente il PD alzò un polverone perchè la legge di bilancio praticamente non ebbe alcuna possibilità di essere discussa in Parlamento.
Venne votata e basta.
Quest’anno con il PD al governo la stessa cosa.
A cosa serva il Parlamento diventa una domanda d’obbligo con questi presunti democratici.
Ci è stato raccontato che uno vale uno e abbiamo orami capito che invece uno vale per tutti.
L’imbroglio è palese.
Non è immaginabile che per due anni a fila la legge più importante che individua e regola lo sviluppo del Paese sia tolta dalla disponibilità di un confronto e di una discussione.
Il governo litiga, la modifica mille volte, la presenta all’ultimo minuto e ne pretende l’approvazione.
Che i cittadini italiani debbano mantenere deputati che nemmeno hanno il potere di analizzare e determinare attraverso una discussione ed un confronto come verranno spesi i soldi e come verranno ulteriormente tartassati i cittadini stessi è aberrante e al di fuori di ogni regola democratica.
Questo è il vero affronto alla democrazia.
Continuare ad inventarne inesistenti è un gioco che ormai i più hanno capito nella perversa paura di chi si chiude nel palazzo temendo l’unico strumento vero di democrazia: far parlare i cittadini con il voto.
Ma, appunto, i più lo hanno capito e prima o poi il voto cancellerà l’ignominia di chi offende la democrazia pretendendo di esserne il paladino in un modo sempre più inaccettabile.
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