di Eugenio Baresi
Domani si discuterà la sfiducia nei confronti del ministro della giustizia.
Anche questa volta si continua a guardare il nulla.
Il problema è ridare dignità alla politica.
Dignità rispetto a se stessa e dignità rispetto alla magistratura.
L’attuale ministro racchiude in sé i motivi che hanno condotto alla rovina.
Per convenienza ha esaltato comunque la ragione dei magistrati e per incapacità è rimasto vittima degli interessi dei magistrati.
Colpevole due volte.
Colpevole una terza perché penalizza e umilia quella parte sana della magistratura che è abbandonata senza la libertà di essere indipendente.
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