Di fronte all’attacco turco il presidente trump se ne esce: “ i curdi non ci aiutarono durante la seconda guerra mondiale, non ci aiutarono in Normandia” ed ancora “i curdi stanno combattendo per la loro terra”.
Continua la lettura…Di fronte all’attacco turco il presidente trump se ne esce: “ i curdi non ci aiutarono durante la seconda guerra mondiale, non ci aiutarono in Normandia” ed ancora “i curdi stanno combattendo per la loro terra”.
Continua la lettura…Filippo Penati può essere forse un nome indifferente.
È stato, un amministratore pubblico ed un politico, travolto da una delle tante inchieste giudiziarie che sono finite senza conclusione e dimostrazione di colpevolezza.
È morto di tumore.
È di questi giorni la polemica per l’assegnazione del reddito di cittadinanza ad alcuni ex brigatisti rossi.
Giusto se avessero mai manifestato qualche forma di ravvedimento, che la Costituzione prevede.
Oggi probabilmente voteranno la loro inutilità.
I deputati.
Il fatto è che di questo, oltre che della loro pericolosità, eravamo già ben più consci noi cittadini italiani.
In 25 anni di cosiddetta seconda repubblica sono riusciti a ridurre l’elettorato alla metà: eravamo esempio e vanto di partecipazione al voto, ognuno conosceva chi votava e chi votava conosceva chi eleggeva.
L’ignoranza di chi pensa che voltarsi per conoscere il passato sia inutile nel “radioso cammino dell’avvenire” dovrebbe sapere che proprio questa citazione poi finì portatrice di morti e disgrazie.
Insomma non è inutile conoscere come, anche nella storia recente, tanto di quello che viviamo sia non nuovo, ma soprattutto nelle cattiverie e nella meschinità della vita e della politica, una ripetizione di cose già conosciute nel loro ripugnante metodo.
“La sfida di questa manovra era così ardua che ha aperto la crisi perché sapeva di non essere in grado di affrontarla”.
Testuali parole del ministro Gualtieri riferendosi a Salvini.
Qualche giorno prima il multiforme presidente del consiglio affermava che “abbiamo trovato i soldi per evitare l’aumento dell’IVA”.
Quando i servitori dello Stato appartenenti alle forze dell’ordine perdono la vita resta un grande dolore ed il loro quotidiano rischio, ogni giorno, andrebbe ricordato e valorizzato.
La triste conta dei tanti che ogni anno perdono la vita per tutti i cittadini hanno il rispetto di un breve attimo: qualche giorno.
Questa politica dell’oggi tratta i cittadini come fossero oggetti di scarso valore.
Il problema che i cittadini, non essendo oggetti, ma persone, devono essere indotti nella condizione di non accorgersene dall’imbroglio di notizie a cui sono sottoposti.
Ed è quello che accade.
Purtroppo dopo un articolo splendido eccoci a parlare di pochezza.
Di maio torni a vendere bibite… possibilmente non sbagliando la bottiglia d’acqua con quella della candeggina.
Una delle ultime testimoni della resistenza ci ha lasciato. Oggi non appare uno scritto personale ma riportiamo un articolo di Eugenio Barboglio scritto su Bresciaoggi che racconta splendidamente una storia rispettosamente orgogliosa dei propri principi senza l’alterigia dei vincitori e senza infierire sui vinti.
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