Il governo ha nominato un nuovo commissario per il terremoto del centro Italia… è l’ennesimo, come gli anni che sono inutilmente trascorsi senza ricostruzione.

Oggi abbiamo imparato molto, abbiamo conosciuto ricostruzioni rapide ed efficienti, abbiamo mezzi e tecnologie un tempo sconosciute.

Allora è legittimo chiedersi come mai accada l’incredibile inerzia, per non dire peggio, nella ricostruzione.

L’attuale nuovo commissario è un ex di molte cose.

Il nuovo commissario è l’on. Giovanni Legnini, del Pd, recentemente sconfitto come candidato del centro sinistra a Presidente della Regione Abruzzo

È stato sottosegretario all’editoria, poi è passato all’economia per finire ad essere vice presidente del consiglio superiore della magistratura.

Indubbiamente varia e ottima carriera fino all’ultimo intralcio della sconfitta brillantemente superato dalla nuova nomina governativa.

Nulla contro di lui.

Solo un suggerimento al governo che forse avrebbe fatto una ottima scelta nominando commissari i Presidenti delle Regioni vittime del sisma.

In Liguria, a Genova, abbiamo visto e stiamo vedendo come un disastro non secondario, il crollo del ponte Morandi, abbia avuto risposte rapide nel trovare casa alle più di 250 famiglie sfrattate dalle loro abitazioni.

Abbiamo visto come la ricostruzione sia stata celere e, quasi come nei Paesi normali, il nuovo ponte avrà la luce in un anno.

Appunto i commissari sono stati il Presidente della Regione Liguria ed il Sindaco di Genova.

…distrattamente non avevamo pensato che entrambi guidano giunte di centro destra.

Ed allora forse era rischioso per il governo che altri Governatori di Giunte regionali di centro destra risolvessero qualche problema.

Meglio controllare e non fare… anche se ci auguriamo, almeno questa volta, di sbagliare previsione.