di Eugenio Baresi

Quasi tutti i prodotti ortofrutticoli italiani non arriverebbero mai dai fruttivendoli e poi a casa di ognuno se non ci fossero gli irregolari che li raccolgono.

Detta così dovrebbe sconvolgere… ed è proprio così.

L’ulteriore fatto insopportabile e indecoroso è che sono sottopagati e sfruttati.

Ma lo sono perché le tasse dello Stato impediscono ogni altra forma di salario se si vuole essere sul mercato.

Allora tutti questi incapaci che governano, alcuni ininterrotamente da quasi dieci anni, non hanno nulla da rimproverarsi?

I prodotti della terra consentono un guadagno a chi li produce solo ed esclusivamente con il contenimento dei costi per farli naturalmente crescere ed ancor più per raccoglierli.

Ora se il costo del lavoro è decine di volte superiore rispetto a quello dei concorrenti del resto dei paesi produttori cosa può essere fatto?

Un governo di persone minimamente intelligenti avrebbe operato per ridurre questo differenziale di costo.

Semplice raziocinio o razionalità.

Gli irregolari sanno tutti che ci sono e nessuno ha mai pensato di cacciarli, meglio, nessuno li ha cacciati.

Molto semplicemente perché senza di loro, come detto, non ci sarebbe chi raccoglie i prodotti agricoli.

Ma è insopportabile che siano sfruttati e offesi.

Un governo di persone minimamente intelligenti avrebbe operato per renderli regolari, pagati il giusto, rispettati nella dignità e nei diritti.

Uno Stato di diritto e di diritti che fanno crescere il dovere di lavorare e di contribuire al bene di tutti.

Semplice raziocinio e razionalità.

Raccontare il contrario non è serio.

Immaginare un’alternativa di governo non può essere una proposta sempre con messaggi non realizzabili o semplicemente motivo di istigazione ad una lotta che rischia di essere sempre fra più poveri.

L’opposizione di centro destra cerchi di non continuamente evocare il lupo.

Il lupo è la sciocca propaganda.

Poi che il governo sia indecoroso è nei numerosi fatti che produce.

Che il facente non si sa cosa dei 5strelli si dica contrario alla regolarizzazione è paradossale.

Prima di tutto perché governare il Paese non è come fare con lentezza le fotocopie, ma soprattutto perché un partito che come scopo ha quello di regalare soldi a nulla facenti non ha alcun principio morale.

Con simili scelte non è che soccorra il bisogno, perché ciò vorrebbe dire offrire dignità, ma offre regali avvelenati perché le risorse per distribuirle bisogna prima saperle produrre.

I cosiddetti democratici viene da chiedersi cosa abbiano fatto in questi dieci anni oltre che imbrogliare tutte le carte pur di restare al governo.

Allora regolarizziamo con semplice ragione dell’intelligenza e del bisogno.

Bisogno che è nostro per raccogliere le nostre produzioni e degli irregolari per avere dignità nel lavoro che offrono.

Smettiamola con tutti i redditi regalati e mandiamo a lavorare i loro percettori visto che i posti di lavoro ci sono.

Si capisce che immaginare l’intelligenza nella politica dell’oggi è difficile se per contro, e cambiando discorso, il ministro dell’interno manda la polizia a multare gente che chiede solo di lavorare, non vuole essere mantenuta, vuole contribuire a far ripartire tutto il paese.