di Eugenio Baresi
A febbraio non si pensava e non si poteva immaginare quello che è uscito sulla gestione perversa della giustizia e sulla perversa funzione dei politici che avrebbero dovuto vigilare.
Non è che abbiamo motivi particolari contro un ex vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ma abbiamo motivi seri per considerare insopportabile che pensi di prenderci ancora in giro.
Che da esponente di un partito, indicato per un ruolo di garanzia, si faccia promotore di iniziative contro un ministro avversario del proprio partito è insopportabile.
Ed ancor di più lo è che pretenda
anche di giustificarsi affermando la legittimità di dover difendere
il magistrato che voleva indagare il Ministro.
A questo mondo non
sono tutti tanto faziosi da non vedere i fatti.
Vale ricordare che il vice presidente del CSM non ha il compito di organizzare comunicati stampa e azioni delle correnti della magistratura contro un ministro.
Ma per questi personaggi sempre “a galla” tutto si spiega con la loro presunzione faziosa per cui l’onestà è solo la loro, il conflitto di interessi è solo degli altri, la bieca spartizione dei posti di sottogoverno avviene solo con gli altri.
Comunque per capire perché le cose vanno tanto male un piccolo contributo è la lettura di quello che scrivevamo il 18 febbraio.
LE PORTE SCORREVOLI E MULTIFUNZIONE DELLA POLITICA.
Il governo ha nominato un nuovo commissario per il terremoto del centro Italia… è l’ennesimo, come gli anni che sono inutilmente trascorsi senza ricostruzione.
Oggi abbiamo imparato molto, abbiamo conosciuto ricostruzioni rapide ed efficienti, abbiamo mezzi e tecnologie un tempo sconosciute.
Allora è legittimo chiedersi come mai accada l’incredibile inerzia, per non dire peggio, nella ricostruzione.
L’attuale nuovo commissario è un ex di molte cose.
Il nuovo commissario è l’on. Giovanni Legnini, del Pd, recentemente sconfitto come candidato del centro sinistra a Presidente della Regione Abruzzo
È stato sottosegretario all’editoria, poi è passato all’economia per finire ad essere vice presidente del consiglio superiore della magistratura.
Indubbiamente varia e ottima carriera fino all’ultimo intralcio della sconfitta brillantemente superato dalla nuova nomina governativa.
Nulla contro di lui.
Solo un suggerimento al governo che forse avrebbe fatto una ottima scelta nominando commissari i Presidenti delle Regioni vittime del sisma.
In Liguria, a Genova, abbiamo visto e stiamo vedendo come un disastro non secondario, il crollo del ponte Morandi, abbia avuto risposte rapide nel trovare casa alle più di 250 famiglie sfrattate dalle loro abitazioni.
Abbiamo visto come la ricostruzione sia stata celere e, quasi come nei Paesi normali, il nuovo ponte avrà la luce in un anno.
Appunto i commissari sono stati il Presidente della Regione Liguria ed il Sindaco di Genova.
…distrattamente non avevamo pensato che entrambi guidano giunte di centro destra.
Ed allora forse era rischioso per il governo che altri Governatori di Giunte regionali di centro destra risolvessero qualche problema.
Meglio controllare e non fare… anche se ci auguriamo, almeno questa volta, di sbagliare previsione.
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