Negli Stati Uniti, il Governo ed i capi di maggioranza ed opposizione si sono riuniti per due giorni e due notti ed hanno siglato un accordo di 2000 miliardi di dollari in interventi per l’economia.
E ricordatevi quanto è accaduto nei mesi scorsi di lotta furente al Senato ed alla Camera fra Repubblicani e Democratici.
Senso dello Stato e delle Istituzioni.
Ma noi no, noi abbiamo un governo che crede di essere il genio della lanterna, nella sua solitudine continua a produrre provvedimenti modesti, insufficienti e confusi.
Non è polemica, in simili momenti è semplice logica ed intelligenza politica chiedere di realizzare un accordo impegnativo.
Non è una questione di maggioranza o minoranza, è una questione per tutti. (scrivevamo già il 10 marzo)
La crisi che stiamo affrontando non è una crisi normale, non è una crisi monetaria o finanziaria.
E non è nemmeno una guerra che distrugge infrastrutture, case e quant’altro.
È una crisi ancor più insidiosa, come insidioso è il virus che l’ha causata.
Maggiormente per noi che abbiamo condizionamenti non indifferenti nei legami che le regole europee impongono ed un debito già non indifferente.
Allora non è voler essere l’intelligente e presuntuoso grillo parlante richiamare comportamenti che un qualsiasi politico di buon senso avrebbe attuato.
Si scriveva il 15 marzo: “sarebbe stato opportuno, e anzi sarebbe ancora opportuno, che il governo con coraggio e lucidità mettesse in piedi una cabina di regia, controllo e concertazione con i rappresentanti dei gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione per consentire una rapida e concordata assunzione di responsabilità.
Sono comportamenti politicamente indispensabili, non tanto o solo formali, che un politico capace avrebbe messo in campo dato le circostanze”.
Ci attende un periodo difficilissimo, perché non può offrirsi lavoro nella ricostruzione di cose che invece sono rimaste, ma che anche in sé non sono in grado di produrre valore.
La minuscola rete della piccola impresa è quella che mantiene il Paese, lo sanno tutti, ma tutti fanno finta di non saperlo.
E i tutti sono quelli che hanno le conoscenze reali dell’economia del Paese.
E proprio questa rete è stata abbandonata.
Per esempio nei provvedimenti del governo non vi è alcun sostegno alle snc, che sono piccolissime aziende che essendo composte da magari due soci nemmeno possono accedere all’aiuto, peraltro modesto, dato alle partite IVA.
Il ruolo del Parlamento avrebbe dovuto essere questo.
Suggerire, controllare, apportare quelle modifiche che l’ascolto dei cittadini poteva portare.
Noi nemmeno quello abbiamo avuto, il Parlamento riconvocato dopo settimane per un inutile question time, cioè una inutile passerella di tre ministri con risposte scritte dagli uffici su argomenti non dirimenti o fondamentali per i giorni che viviamo.
E poi un presidente del consiglio che informa di quanto è stato bravo…
Ma con un Parlamento di gente che in misura quasi totale manco ha mai lavorato cosa volete che accada e che sia in grado di suggerire.
26 Marzo 2020 at 07:13
La peggior classe dirigente nel peggiore momento possibile, una Nemesi. Sono esterrefatto e ancora mi domando come sia stato possibile arrivare a questo punto.