Quello che conta è il lavoro.

Il mondo è cresciuto, nel bene e nel male, perché l’uomo ha intrapreso, ha rischiato, ha costruito, ha lavorato.

Purtroppo non è facile nei tempi dell’oggi avere il lavoro e tanto spesso è anche difficile conservare il lavoro.

Entrambe le situazioni difficili da sopportare e da accettare.

Essere inutili non è una condizione di piacere.

Allora quello che si deve fare è attivare tutto il possibile perché il senso dell’inutilità non diventi disperazione.

Non è facile sia essere dalla parte di chi il lavoro non lo ha, sia essere dalla parte di chi deve realizzare le possibilità perché il lavoro ci sia.

Ma di certo l’ultima cosa che si deve promuovere è che l’assistenzialismo sia la condizione che si propone come certezza con cui vivere.

Prima di tutto perché le risorse per mantenere l’assistenza non sono regalate dal cielo, ma prodotte dall’intraprendere.

Poi perché un mondo di mantenuti non può esistere.

Varrebbe la pena ricordare che per tassare ci devono essere redditi ed i redditi sono prodotti e realizzati da chi lavora e da chi produce.

Certi giullari ricchi, che guadagnano imbrogliando i creduloni che purtroppo esistono, nemmeno sanno di come gli stipendi siano sempre più prossimi ai regali che loro propongono.

Ed allora perché lavorare?

Non si rendono conto simili giullari che non è possibile immaginare un simile mondo?

Nemmeno i più immaginifici propinatori dell’uguaglianza l’hanno immaginata sul far nulla da mantenuti.

L’hanno immaginata, comunque sbagliando forme e sostanza, ma immaginata ben più impegnativamente sul lavoro per tutti.

Questo non significa non promuovere il sostegno nell’emergenza e nel bisogno, significa realizzare questo sostegno proprio perché c’è l’impresa che si è sostenuta per offrire e creare lavoro e per produrre la ricchezza necessaria al primo scopo.

Sembrerebbe un ragionamento semplice e comprensibile.

Purtroppo assistiamo anche in questo momento terribile al protagonismo pericoloso di chi ha favorito la sua fortuna sull’imbroglio, giullaresco e per questo accattivante.

Purtroppo devastante nel prossimo futuro… ormai nemmeno troppo lontano.

Non si può imbrogliare a lungo, soprattutto nei momenti nei quali le risorse sono già esigue… ancor più sono insufficienti o nemmeno ci sono.